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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Imparare ad Impennare in Moto

12/09/2017 da Valerio Rosso 1 commento

Impennare una moto: informazioni preliminari.

Sembrerà un argomento poco serio ma la domanda “Come fare impennare una moto?” è una delle più frequenti fatte sulla pagina facebook di questo gruppo!

Di sicuro non è una tecnica utile in strada o in pista, d’altra parte sapere impennare la moto significa avere un controllo maggiore del nostro mezzo, in particolare per ciò che riguarda l’erogazione della potenza del motore: se un pilota sa impennare in maniera controllata significa che conosce molto bene come gestire la potenza ed i trasferimenti di carico di un motociclo.

Che cos’è un’impennata? Per impennata si intende un improvviso e costante trasferimento di carico dall’asse anteriore di un motociclo a quello posteriore in modo tale che la ruota anteriore si stacchi da terra per “galleggiare” ad una certa distanza dal suolo mentre tutto il peso della moto graverà sulla ruota posteriore (nella foto principale di questo articolo si vede una moto che impenna in maniera davvero estrema!).

Prima di iniziare a spiegare la tecnica per fare impennare una motocicletta è d’obbligo avere alcune precauzioni:

  • Sappiate che impennare può essere anche molto pericoloso per sé e per gli altri e questo modo di guidare non è consentito dal Codice della Strada: chi vorrà esercitarsi nell’impennata lo dovrà fare in un luogo privato e non su strade pubbliche, ponendo attenzione ad evitare situazioni di pericolo.
  • Per iniziare usate sempre una moto di poco valore e provvedete ad indossare la tuta e le protezioni dato che le prime esperienze potrebbero generare cadute o altri disastri.
  • Dato che la moto potrebbe “sbacchettare” quando ritorna a terra dopo l’impennata, sarebbe importante avere un ammortizzatore di sterzo montato.
  • Fate riscaldare gli pneumatici prima di impennare.
  • Fare riscaldare l’olio delle forcelle anteriori “pompando” l’avantreno per 10-15 volte.

Prima di allenarci nell’impennata, è importantissimo avere una buona confidenza con la moto che guidiamo, dovremo cioè essere disinvolti nella guida facendo molta pratica, ovvero si consiglia un chilometraggio minimo di 5000-6000 chilometri ed un’esperienza totale di guida di almeno 6 mesi.

Ovviamente spero che nessuno di voi lettori penserà di leggere questo articolo e di diventare subito bravo ad impennare, no? Per imparare in maniera efficace e sicura questa tecnica bisognerà trascorrere molto tempo ad allenarsi, con cadenza di 2 o 3 volte alla settimana. Non cercate di esagerare da subito, dato che impennare può diventare pericoloso se fatto da una persona inesperta e con poche ore di esercizio. Mettete subito in preventivo di dovervi allenare per alcune settimane e tenete in considerazione che i progressi saranno lenti, giorno per giorno.

Un’ultima cosa… Ricordate che durante l’impennata, in particolare se il vostro controllo della situazione non è perfetto, rischiate di rompere (oltre a qualche pezzo del pilota!) le seguenti parti del motociclo: cannotto dello sterzo, paraoli delle forcelle, cuscinetti della ruota anteriore e la catena di trasmissione.

 

Come fare un’impennata in moto?

L’allenamento che vi vogliamo proporre consisterà in varie fasi da “studiare” singolarmente per alcuni giorni, sino ad arrivare al punto di riuscire ad impennare la moto e a mantenerla in questo assetto per il tempo che vorrete. Ovviamente dovrete passare alla lezione successiva una volta che la precedente sia stata assimilata per qualche giorno o, addirittura, settimane. Ripetiamo: non abbiate fretta, allenatevi in uno spazio privato e usate le protezioni!

Lezione N°1: imparare ad alzare la ruota da terra

Il primo fondamentale passaggio per riuscire ad impennare bene ed in maniera controllata è quello di rendersi conto che alzare la ruota da terra non è poi così difficile. Probabilmente vi sarà già successo di sentire la ruota anteriore alzarsi, magari in salita alla fine di una curva dove, una volta ripreso in mano il gas, un’accelerazione un pochino più decisa ed una vostra posizione un filino arretrata ha fatto si che l’anteriore si sia alleggerito.
Quindi da un certo punto di vista molti di voi, senza saperlo, hanno già eseguito una sequenza di azioni utili a far impennare la moto; per fare si che riusciate ad alzare la ruota anteriore in maniera volontaria (…non casuale!) e controllata ci sono alcune tecniche:

  • Nelle moto poco potenti o nei ciclomotori sarà fondamentale modificare la postura che abbiamo sul mezzo, ovvvero inclinandoci all’indietro, spostando la schiena ed il sedere, tirando con le mani il manubrio per facilitare il trasferimento di carico.
  • Se possediamo una moto di media cilindrata dovremmo tentare di alzare la ruota anteriore in prima marcia, raggiungendo un numero di giri vicino a quello della coppia massima, chiudere il gas e poi rispalancarlo al massimo. In questa maniera le forcelle anteriori si comprimeranno per poi estendersi nel mentre che noi riapriremo il gas in regime di coppia massima di potenza.
  • Se possediamo una moto di grossa cilindrata potrebbe essere sufficiente un piccolo colpo di gas, in prima o seconda marcia, ricordando di essere sempre in prossimità di un numero di giri il più vicino possibile a quello della coppia massima.

Ricordiamoci sempre che nessuna moto si alzerà se noi chiudiamo e rispalanchiamo il gas ad un regime di giri insufficiente; infatti bisognerà abituarsi a non avere timore di fare la “chiusura-e-riapertura” del gas mentre il motore urla la sua potenza. A bassi giri nessuna moto si impenna.

Ovviamente una volta che la ruota anteriore si sarà alzata, chiudendo il gas la moto tornerà a terra.

Obiettivo di questo primo esercizio sarà quello di riuscire,  con gradualità, a chiudere il gas sempre più lentamente per far si che si allunghino i metri nei quali la nostra ruota anteriore galleggerà nell’aria. Nel caso si impennasse troppo con il rischio di cappottamento, molto difficile a questo livello, sarà sufficiente chiudere l’acceleratore ed eventualmente potenziare la manovra facendo uso del pedale del freno dietro: la moto tornerà a terra immediatamente.

Se durante l’impennata la moto tendesse a piegarsi a destra o a sinistra, sarà sufficiente spostare il corpo dalla parte opposta per correggere questa anomalia.

Questo primo esercizio andrà eseguito tutti i giorni per alcune settimane, in modo da padroneggiarlo completamente.

 

Lezione N°2: Impennare per davvero

Queste nostre lezioni, ovviamente, riguardano tutte quelle moto che sono provviste di cambio. La manovra che impareremo in questa lezione sarà quella della “sfrizionata” ovvero dell’utilizzo corretto della frizione in abbinamento al colpo di gas che daremo subito dopo la chiusura per favorire la compressione delle forcelle anteriori.

In questa fase è necessario usare una marcia bassa, ovvero 1a, 2a o 3a al massimo se avete una moto super potente, e portare il motore a un regime di giri pari alla coppia massima, che significa il regime dove si sente che il motore ha la massima potenza di “tiro”.

Adesso attenzione: quando sarete in prossimità della coppia massima, mollerete il gas all’improvviso per poi riaccelerare provando, subito dopo aver ridato gas, a premere la frizione per poi rilasciarla; questa tecnica, difficile all’inizio, può preoccupare perchè la moto tenderà a “strappare” e la catena sarà molto sollecitata. Se fatta con dovuta attenzione questa sfrizionata fornirà il surplus di potenza per dare inizio all’impennata. Attenzione però: la sfrizionata dovrà essere molto leggera all’inizio, dato che il rischio di cappottare la moto, in questa fase, è alto! Ricordate che fate tutto questo a vostro rischio e pericolo!

Quindi ricapitolando, giunti al regime di coppia massima, dopo aver mollato il gas e portato in compressione le forcelle, tirerete la leva della frizione, accelerando bruscamente in modo che il motore risalga di giri, per poi rilasciare bruscamente la frizione facendo attenzione a rilasciare quasi completamente anche l’acceleratore altrimenti la moto ve la mettete per cappello, come si dice!

Provare sempre poco alla volta e allenatevi per qualche settimana in modo da prendere molta confidenza sul come alzare correttamente la moto. Solo quando sarete molto esperti nell’esercizio del colpo di frizione passerete all’esercizio N°3.

 

Lezione N°3: tenere la moto in impennata

Presto scoprirete che quando la moto impenna, tanto o poco che sia, la reazione più istintiva sarà quella di chiuderesubito il gas provocando la ridiscesa violenta della moto (con il rischio di spaccare le forcelle).

Durante questo ultimo esercizio dovremo imparare ad andare contro il nostro istinto e quando la moto impennerà, invece di chiudere completamente il gas, dovremo provare a mantenerlo parzialmente aperto.

All’inizio proveremo a mantenerlo un poco aperto (senza esagerare!) e, man mano che proseguiremo l’allenamento, lo chiuderemo sempre meno nel tentativo di ritardare sempre di più il momento nel quale la moto tornerà a terra.

Attraverso questa operazione di mantenimento dell’apertura dell’acceleratore, inizieremo ad assaporare la sensazioen vera della moto che impenna, con i relativi problemi di gestione della nostra postura ed il costante rischio di ribaltarla. Il tempo necessario a gestire con maestria questa fase può durare anche diversi mesi.

 

In bocca al lupo, mantenete sempre la testa sul collo e seguiti i nostri consigli iniziali su come ridurre al minimo il rischio durante lo studio della tecnica dell’impennata in moto. Alla prossima!

 

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This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Roberto dice

    12/03/2022 alle 9:24 am

    Buongiorno. Non ho capito se sei tu il motociclista e Marilù è la tua ragazza.
    Mi incuriosisce perché anche io vado in modo e sui giri più lunghi uso una Kawasaki h2 sx se.
    Però mia moglie è reticente a venire con me anche se corro piano.
    Complimenti per quello che fai, lo trovo di grande utilità. E soprattutto intelletualmente onesto.
    Proporrei, se possibile, argomentare sulla fede.
    Anche sulla cattiveria non sarebbe male, come anche sulla pornografia.
    Grazie, ogni bene e buon lavoro.

    Rispondi

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