• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

La Sindrome di Asperger

17/04/2021 da Valerio Rosso Lascia un commento

La Sindrome di Asperger prende è considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo e prende il suo nome dallo psichiatra e pediatra austriaco di Hans Asperger, il cui lavoro di ricerca non fu riconosciuto presso il grande pubblico sino agli anni ’80 quando Lorna Wing, una psichiatra inglese, attribuí a lui i primi studi sull’argomento.

In questo articolo trovate la trascrizione di un mio video sulla Sindrome di Asperger quindi, per capire questa condizione di neurodiversità, potrete guardare il video, ascoltare il podcast oppure leggere l’articolo.

Bene, l’altro giorno, mentre discutevo con un collega medico di medicina generale di alcuni sintomi peculiari, piuttosto particolari, di un giovane ragazzo, che per me potrebbe essere affetto dalla Sindrome di Asperger, ho pensato: ma guarda un pochino non ho mai parlato di questo argomento sul mio canale YouTube!

Questo è strano anche perchè le serie televisive o i film in cui c’è un protagonista affetto da questa sindrome a me piacciono molto, vedi lo strepitoso Sheldon Cooper della meravigliosa serie The Big Bang Theory, Dr. House, oppure Bones l’antropologa forense, Lisbeth di “Uomini che odiano le Donne”, la giocatrice di scacchi Beth Harmon della serie “La Regina degli Scacchi“, oppure lo splendido Alan Turing nel film “The Imitation Game”, giusto per citarne alcuni.

E quindi vi parlo oggi di Sindrome di Asperger: che cos’è? da dove deriva? come si cura?

Bene, come sempre iniziamo da qualche cosa di pratico: infatti quando incontri qualcuno che ha la sindrome di Asperger, potresti notare subito due cose, ovvero sarà una persona intelligente come gli altri, o in alcuni casi di più, ma senz’altro avrà più problemi con le relazioni con le altre persone, avrà cioè problemi con quelle che si definiscono abilità sociali.

Probabilmente tenderà anche ad avere un’attenzione piuttosto ossessiva su di un argomento specifico o su di un’area di interesse e tenderà anche a ripetere sempre gli stessi comportamenti, ovvero ad essere estremamente affezionato ad alcuni schemi di comportamento e modi di vivere.

Che cos’è quindi la sindrome di asperger?

Bene, si tratta di un cosiddetto disturbo pervasivo dello sviluppo che modernamente viene fatto rientrare nei disturbi dello spettro autistico, pur non comportando ritardi nell’acquisizione delle capacità linguistiche o disabilità intellettiva.

Infatti per le sue caratteristiche particolari si definisce un disturbo autistico ma “ad alto funzionamento” che si manifesta, come dicevamo prima, con una importante alterazione delle capacità sociali, con schemi di comportamento ripetitivi e la tendenza ad occuparsi di attività ed interessi ristretti e ossessivamente selettivi, ad esempio musica, arte, matematica, ricerca o cose simili.

Quindi in questa sindrome non si verificano mai significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo, ma anzi la media del quoziente intellettivo di queste persone è molto spesso  superiore a quella di un soggetto normale e facilmente raggiunge livelli molto elevati, secondo una concezione ristretta dell’intelligenza, focalizzata su aspetti logico-matematici ed in alcune aree del problem solving.

Come dicevamo poco fa però risultano spesso compromesse le aree dell’intelligenza emotiva e sociale, con tendenza ad un basso livello di empatia, per cui spesso queste persone sono spesso solitarie, poco integrate in gruppi di lavoro e poco adatte in attività che richiedono la capacità di gestire la relazione con gli altri.

La Sindrome di Asperger, che inizia a manifestarsi nei bambini tra i 4 e gli 11 anni di età ed è più frequente nei maschi, prende il nome (come vi ho accennato all’inizio) da Hans Asperger, un pediatra austriaco, che all’inizio del Novecento iniziò a descrivere il comportamento di quei bambini che iniziò a definire come “piccoli professori”, cioè dei bambini dal carattere solitario, un pochino goffi nei movimenti, che stavano spesso isolati dai loro coetanei e che avevano difficoltà a comunicare e a relazionarsi con gli altri, ma che, al tempo stesso, sembravano essere straordinariamente dotati per alcune aree del sapere o delle arti, infatti coltivavano i loro interessi come musica, scienza, letteratura, matematica o arti figurative con una passione e dedizione particolare, fino a dtrasformarsi in veri e propri esperti, in piccoli geni.

Ovviamente questi tratti sviluppati da bambini vengono estremizzati e mantenuti nei soggetti adulti che potranno, al contrario di altre forme di autismo maggiormente gravi, condurre delle esistenze piuttosto normali, sebbene con un certo carico di peculiarità e con caratteristiche a volte bizzarre.

Uno studio condotto nel 2015 su 26 soggetti affetti dalla sindrome ha rilevato che ben il 96% di essi aveva raggiunto un buon successo negli studi e che la maggior parte aveva ottenuto un impiego stabile e svolgeva anche una professione redditizia.

Le caratteristiche cliniche della Sindrome di Asperger

Quali sono le caratteristiche a cui portare attenzione nella diagnosi di un paziente asperger, spesso quando sono ancora bambini?

Allora abbiamo la tendenza a non agganciare lo sguardo delle eprsone e a non contraccambiare i sorrisi, abbiamo la scarsa tendenza ad essere interessato agli altri, non ama la competizione e non accetta il confronto.

Spesso poi, sul piano motorio, questi bambini, e poi di conseguenza anche gli adulti, sono impacciati  e maldestri.

Dicevamo poi che il loro ottimo quoziente intellettivo abbinato alla capacità di focalizzarsi ossessivamente su di una funzione specifica come arte o matematica, permette a queste persone di diventare veri esperti in settori molto specifici.

Persone famose affette dalla Sindrome di Asperger

Vediamo che molti famosi musicisti, artisti o scienziati, molto probabilmente, erano affetti da Asperger.

Tra gli altri vi ricordo: Michelangelo Buonarroti, Wolfgang Amadeus Mozart, Isaac Newton e, pare, anche Steve Jobs il padre fondatore della Apple. Infine molto scalpore ha fatto anche la giovane Greta Thunberg, che negli ultimi anni ha provato a sensibilizzare il Mondo rispetto ai problemi dell’ambiente.

Quali sono le cause di questa condizione di Neurodiversità e come si cura?

Bene, per il momento non sono del tutto note, nonostante una predisposizione genetica sia molto probabile. Si parla quindi di origine multifattoriale come l’esposizione a sostanze tossiche, eventi traumatizzanti, un possibile blocco del cervello ad uno stadio pre-cognitivo, oppure abbiamo anche la teoria della sotto-connettività che considera l’autismo, e quindi anche l’asperger sebbene in forma lieve, un disturbo globale del cervello, che restringe la coordinazione e l’integrazione tra le sue varie parti.

Ma veniamo adesso ad una considerazione sulla sua cura e, quindi alla domanda: l’asperger è una malattia vera e propria?

Ci sono ormai molti ricercatori e clinici che rifiutano l’idea che vi sia una configurazione “ideale” del cervello, e quindi della mente, e che quindi qualsiasi deviazione dalla norma debba essere considerata patologica. Al contrario, la tendenza attuale, è di promuovere la tolleranza e di favorire la costruzione di un Mondo a misura di tutti e che non medicalizzi ogni diversità. Infatti per molti disturbi pervasivi dello sviluppo si è coniato il termine “neurodiversità“.

Alcuni ricercatori hanno quindi sostenuto che la sindrome di Asperger potrebbe essere vista come uno stile cognitivo diverso dagli altri e non come una malattia e quindi che dovrebbe essere rimossa dal DSM-5, come era accaduto per fortuna in passato per l’omosessualità.

Diciamo quindi che le persone che presentano le caratteristiche degli asperger andrebbero aiutate e sostenute non per la condizione in se ma piuttosto per le varie, più probabili comorbidità con altre malattie come il disturbo ossessvio-compulsivo, depressione, ansia e anche ADHD, ok? E di queste cose ne ho parlato in altri video e altri articoli a cui vi rimando…. Bene, credo che per oggi sia abbastanza…..

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025
  • Il vero peso economico delle droghe nella nostra società - 24/11/2025

Condividi questo articolo:

  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Psichiatria Contrassegnato con: asperger, autismo, sindrome di asperger

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA
    Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA
  • L’Alcol è il Nuovo Tabacco?
    L’Alcol è il Nuovo Tabacco?
  • Psicofarmaci e Aumento di Peso
    Psicofarmaci e Aumento di Peso
  • Isolamento Sonoro per Dormire meglio: la Scienza lo conferma
    Isolamento Sonoro per Dormire meglio: la Scienza lo conferma
  • Autismo nell’Anoressia e ADHD nella Bulimia: Una Revisione Sistematica della Letteratura
    Autismo nell’Anoressia e ADHD nella Bulimia: Una Revisione Sistematica della Letteratura
  • Differenze tra Ciclotimia, Disturbo Bipolare tipo 1 e tipo 2 | Lezione di Psichiatria
    Differenze tra Ciclotimia, Disturbo Bipolare tipo 1 e tipo 2 | Lezione di Psichiatria
  • Ripensare la Psichiatria: Verso un Modello Inclusivo che Valorizzi le Neurodivergenze
    Ripensare la Psichiatria: Verso un Modello Inclusivo che Valorizzi le Neurodivergenze

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.