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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Emil Kraepelin, il padre della Psichiatria moderna

17/04/2022 da Valerio Rosso Lascia un commento

Emil Kraepelin nacque nella Germania settentrionale, a Neustrelitz, il 15 Febbraio 1856.

Dopo essersi laureato in medicina a Würzburg nel 1878, fu collaboratore a Monaco dello psichiatra e neuroanatomista Bernhard von Gudden e, presso l’Università di Lipsia, nei laboratori di Wilhelm Wundt.

Fu professore di psichiatria presso diverse sedi universitarie tra cui Dorpat (1886-1891), Heidelberg (1891-1903) e Monaco (1903-1922).

Proprio a Monaco, Emil Kraepelin fondò nel 1917 il prestigioso Istituto di ricerca psichiatrica che, negli anni, divenne l’attuale “Max-Planck-Institut für Psychiatrie“, che diresse fino a quando non andò in pensione.

Il suo primo libro era intitolato “Sull’Influenza di Diversi Farmaci sui Processi Psichici Semplici“.

Nel 1883, poco prima di essere nominato direttore di un ospedale mentale a Leubus, in Germania, scrisse un piccolo libro intitolato “Compendio di Psichiatria per Studenti e Medici“.

Nei successivi 7 anni, Kraepelin assunse diverse posizioni nelle principali istituzioni e continuò ad ampliare il suo testo nelle successive edizioni sino a che non diventò il famoso “Psichiatria, Testo per Studenti e Medici“, la sesta edizione, che Emil Kraepelin fece pubblicare nel 1899.

Al momento della sesta edizione di “Psichiatria“, Kraepelin aveva raggiunto una considerevole influenza come professore di psichiatria a Heidelberg; tuttavia, la sua notorieta originò soprattutto da questo suo libro.

Nell’introduzione alla sesta edizione, Kraepelin definisce la psichiatria come “la scienza delle malattie mentali e del loro trattamento”.

Successivamente, critica la perdita dell’enfasi sulle origini biologiche dei disturbi mentali, originariamente riconosciuta dagli antichi Greci, ma che con il Medio Evo aveva iniziato a essere trascurata a favore di altre teorie e filosofie relative ai disturbi mentali:

II disturbo mentale non era piu considerate una malattia, ma l’opera del diavolo, una punizione del cielo, talvolta persino un’estasi divina. Il medico non si occupava piu dell’esame e del trattamento dell’individuo che soffriva di disturbi psichici, poiche era il prete che tentava di scacciare gli spiriti maligni; il popolo venerava le persone non sane di mente considerandole santi e i giudici dei processi alle streghe le facevano soffrire nelle camere di tortura e al palo per i loro presunti peccati… Kant stesso sosteneva che e piuttosto il filosofo e non il medico a essere qualificato a giudicare gli stati mentali patologici. Solo al momento della fondazione di particolari istituzioni per i malati mentali sotto supervision medica si e sviluppata una vera visione scientifica della malattia mentale.

Pertanto, Emil Kraepelin delinea chiaramente la storia dell’origine e della stigmatizzazione della malattia mentale nella societa occidentale e prescrive un potente antidoto per questa disabilitante condizione: il riconoscimento delle basi biologiche delle piu gravi malattie mentali e l’applicazione del modello medico al trattamento dei disturbi mentali.

Kraepelin espresse ottimismo sul fatto che la focalizzazione della psichiatria alia fine del XIX secolo sulla neurobiologia permettesse di eradicare la stigmatizzazione della malattia mentale; tuttavia, era troppo ottimista.

Nei successivi 100 anni, ne la creazione di istituzioni mediche per trattare gli individui affetti da malattie mentali ne il trattamento biologico sono stati in grado di eradicare la stigmatizzazione della malattia mentale e di coloro che assistono questi malati.

Un’attenta lettura della prima sezione della sesta edizione del suo manuale, “Le Cause delle Malattie Mentali”, rivela un approccio assolutamente moderno alla comprensione delle malattie mentali.

La visione Biopsicosociale della Psichiatria di Emil Kraepelin

Emil Kraepelin, per primo nella storia, propone un approccio biopsicosociale all’eziologia dei disturbi mentali.

Prime fra le cosiddette “cause fisiche” sono “le malattie dell’encefalo”. Kraepelin include fra queste l’ictus, i tumori, le infezioni, le tossine, l’alcol e simili.

Inoltre, e consapevole degli effetti delle modificazioni ormonali su funzioni cerebrali come la regolazione dell’umore:

Nelle donne il processo fisiologico della mestruazione e di solito accompagnato da un lieve aumento dell’irritabilita nervosa e psichica, che in alcune persone giunge a stati quasi patologici (grave irritabilita e grande eccitazione). Questa influenza e piu evidente all’inizio delle mestruazioni.

Successivamente, Kraepelin considera le “cause psichiche”, che concettualizza come l’influenza delle emozioni sul cervello.

Si noti come l’approccio di Kraepelin alla conoscenza delle malattie mentali sia simile a quello dello psichiatra e neuroscienziato Eric R. Kandel, come si evince in un saggio dal titolo “Nuovo assetto intellettuale per la psichiatria” pubblicato nel fascicolo dell’aprile 1998 di The American Journal of Psychiatry:

Ora dobbiamo chiederci in quale modo i processi biologici dell’encefalo danno origine agli eventi mentali e come, a loro volta, i fattori sociali modulano la struttura biologica dell’encefalo. Nel tentative di comprendere una particolare malattia mentale, e piu appropriate chiedersi: a quale livello questo processo biologico è determinate da fattori genetici e ambientali? A quale livello è determinato dall’ambiente o da fattori sociali? A quale livello è determinate da un agente tossico o infettivo? Anche i disturbi mentali che sono considerati maggiormente determinati da fattori sociali devono avere una componente biologica, poiche è l’attivita dell’encefalo che viene modificata.

La considerazione di Emil Kraepelin dei contesti sociali e culturali delle malattie mentali comprende aspetti come la guerra, la prigionia e le suggestioni.

Di particolare interesse nella discussione di Kraepelin sulle “Cause della malattia mentale” e quella che egli defini la “predisposizione”, in cui poneva, tra gli altri fattori predeterminanti dei disturbi mentali, il ruolo dell’ereditarieta:

Tenendo conto che non solo le malattie mentali in senso stretto ma anche numerosi stati correlati, come l’alcolismo, le nevrosi, tratti rari, le tendenze criminali e simili caratteristiche sono considerati manifestazioni di predisposizione patologica e pertanto vengono considerati quando si calcolano gli effetti dell’ereditarieta, la frequenza di tali deviazioni tra i parenti stretti può essere considerata in media pari al 60-70% dei pazienti con malattie mentali.

Kraepelin inoltre descrisse in termini incredibilmente moderni quelli che definiva i “disturbi dello sviluppo”. Egli affermava:

L’influenza sulla predisposizione mentale di lesioni che, senza essere ereditarie, interessano il primo periodo dello sviluppo e, finora, quasi del tutto sconosciuta, sebbene tali lesioni siano assai probabilmente di decisiva importanza in alcuni casi. Pertanto, viene riferito che lo stato di ubriachezza durante l’atto della riproduzione causa epilessia nella prole, che le emozioni violente nella madre durante la gravidanza inducono una predisposizione psicopatica nel figlio. Non sono necessarie ulterior! spiegazioni sul fatto che tutti i tipi di lesioni fisiche, l’insufficiente nutrizione, i genitori troppo anziani o troppo giovani, le malattie dei genitori o del feto possono diventare di grande importanza per lo sviluppo cerebrale e pertanto per la predisposizione psichica del bambino.

La classificazione e le manifestazioni della Malattie Mentali

La massima enfasi del testo di Emil Kraepelin e rivolta alle manifestazioni e alla classificazione dei disturbi mentali.

Queste aree sono considerate il suo piu importante contributo al campo della psichiatria.

Il 75% circa del testo in due volumi e dedicate a questi argomenti ed è importante notare che meno del 5% (circa 30 pagine) del lavoro di Kraepelin tratta delle terapie e questa e la piu chiara rivelazione della differenza tra la psichiatria al termine del XIX secolo e quella odierna.

D’altra parte, molti elementi del testo appaiono sorprendentemente moderni e attuali.

Ne è un esempio la descrizione fatta da Kraepelin sulla dipendenza da cocaina: “La dipendenza da co- caina e la piu moderna intossicazione cronica”.

Egli spiega che spesso il paziente diventa dipendente a causa di medici che usano la sostanza per trattare disturbi come la dipendenza e l’astinenza da morfina (l’attitudine etica e morale di Emil Kraepelin è incredibilmente moderna e scientifica):

Si può combattere il cocainismo solo prevenendolo. Qualsiasi applicazione non esclusivamente locale della sostanza deve essere considerata inaccettabile e il suo uso nell’astinenza da morfina deve essere considerate come irresponsabile o, meglio ancora, punito come colpa professionale. In qualita di medici, abbiamo tutti il dovere di avvertire l’opinione pubblica con la massima insistenza sul pericolo di questa sostanza e denunciare senza pietà lo sfruttamento del malato da parte delle aziende farmaceutiche e dei medici.

Lo storico della psichiatria Jacques M. Quen, M.D., che ha scritto una splendida introduzione alia traduzione inglese della sesta edizione di “Psichiatria, Un Testo per Studenti e Medici” (da cui sono tratte tutte le citazioni in questo articolo), ha così riassunto il principale contributo dell’autore e del suo testo al campo della psichiatria:

Non e insolito che Emil Kraepelin sia indicate come il Padre della Psichiatria Descrittiva. Tuttavia, ciò rappresenta in modo distorto lo stato della prima psichiatria e finisce per minimizzare e interpretare in modo errato i veri contributi di Kraepelin. Il termine “descrittivo” caratterizza bene la psichiatria del XIX secolo. In questo periodo, le diagnosi psichiatriche erano basate sui segni e sintomi comportamentali in un dato momento. La descrizione era la diagnosi. Tuttavia, proprio Kraepelin usò con successo e coerentemente il modello medico del XIX secolo per studiare e classificare un intero sistema nosologico, includendo pertanto l’eziologia, il decorso, la prognosi e l’esito nella definizione delle entita patologiche.

Emil Kraepelin fu quindi uno psichiatra erudito e brillante e, certamente insieme a numerosi altri psichiatri del tempo elaborò concetti quali parafrenia, demenza precoce, ebefrenia e catatonia, fornendo loro un validissimo inquadramento teorico che sopravvive ancora oggi.

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Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
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