di Valerio Rosso, M.D.
Ci sono discussioni che sembrano quasi impossibili da affrontare con un minimo di lucidità… perché vivono sospese tra stigma, moralismi, disinformazione e, soprattutto, tra un’idea molto vaga della realtà. Una di queste discussioni è: quanto “valgono” davvero le sostanze psicoattive nella nostra società?
Non in termini morali, né in termini clinici — ma proprio in senso economico, nudo e crudo, quello che di solito fa crollare le illusioni.
E allora ho deciso di mettere insieme un grafico, un po’ brutale ma necessario, che mostra l’ordine di grandezza dei principali mercati mondiali delle sostanze psicoattive nel 2024. Ed è un grafico che, se uno lo guarda con attenzione, fa emergere una verità che sembra sempre difficile da dire ad alta voce: le droghe più devastanti, per diffusione e costo sociale, sono quasi sempre quelle legali.
Già. Lo sappiamo da anni, ma vederlo nero su bianco cambia proprio il modo in cui il cervello lo registra.
Ecco il grafico che stiamo per commentare (anno di riferimento 2024):

- Rosso, Valerio(Autore)
1. L’alcol: un gigante spesso invisibile
Il mercato globale dell’alcol nel 2024 è stimato intorno ai 2.4 trilioni di dollari.
È difficile persino immaginarli. Una cifra enorme, superiore al PIL di molte nazioni sviluppate.
L’alcol è culturalizzato, normalizzato, spinto dal marketing, raccontato come “tradizione”. Ma se guardiamo il suo peso economico — e i costi sanitari associati — capiamo che non stiamo parlando di una “droghetta”, né della “birretta della sera”.
È uno dei più grandi business della Terra. E questo, inevitabilmente, condiziona tutto: politiche, percezione pubblica, sottovalutazione dei danni.
2. La nicotina: un altro colosso… quasi dimenticato
Subito sotto troviamo un altro gigante: il mercato globale del tabacco e della nicotina, stimato attorno ai 965 miliardi di dollari nel 2024.
Un mercato enorme, stabile, persistente… e soprattutto fondato su un prodotto che uccide, direttamente o indirettamente, milioni di persone ogni anno.
Niente moralismi: è una sostanza così potente da piegare intere esistenze, e così redditizia da resistere a decenni di regolazioni, divieti, campagne di salute pubblica.
Eppure molti continuano a pensare che “la vera droga” sia quella che compri per strada.
3. Le droghe illecite: grandi… ma non quanto ci raccontiamo
E poi c’è il mondo dell’illegalità. Qui le stime sono sempre complicate, perché i mercati illegali sono, per definizione, opachi, frammentati e profondamente variabili.
Ma prendendo le analisi più solide e aggiornate del 2024–2025, possiamo dire che il mercato globale delle droghe illecite si muove tra 840 e 1.440 miliardi di dollari, con un valore centrale attorno ai 1.1 trilioni.
E quando lo scomponiamo per sostanza, succede una cosa interessante:
- Cannabis illecita: circa 764 miliardi (moltiplicati dal fatto che in molti paesi è ancora illegale).
- Cocaina: circa 296 miliardi.
- Oppioidi illeciti: circa 46 miliardi.
- ATS / stimolanti: 23 miliardi.
- NPS e designer drugs: 11 miliardi.
Se li metti tutti insieme, formano un blocco impressionante. Ma — ed è il punto centrale dell’articolo — non raggiungono il peso dell’alcol.
Nemmeno se sommi cannabis, cocaina, eroina, metanfetamina e tutte le nuove sostanze sintetiche.
Questo manda in frantumi un mito radicato: l’idea che “la droga” sia soprattutto un fenomeno oscuro, nascosto, ai margini della società.
La verità è quasi il contrario: i due mercati più grandi di sostanze psicoattive del mondo sono totalmente legali.
4. Perché tutto questo è importante?
Perché quando parliamo di dipendenze, prevenzione, salute mentale, comportamenti a rischio… continuiamo a concentrare il dibattito su una frazione del problema.
Ci scandalizziamo per la cocaina, ma banalizziamo l’alcol.
Demonizziamo l’eroina, ma ignoriamo le sigarette elettroniche al gusto “summer ice”.
La nostra percezione collettiva è sbilanciata: temiamo ciò che è illegale e visivamente “pericoloso”, mentre normalizziamo ciò che è culturalmente accettato, soprattutto quando muove interessi economici giganteschi.
Gli esseri umani sono fatti così: vedono il rischio dove c’è paura, non dove ci sono i numeri.
5. L’ordine di grandezza, non il dettaglio, è il messaggio
L’obiettivo di questo grafico — e di questo articolo — non è “vincere una gara”.
Non importa quale sostanza valga di più sul mercato.
Quello che importa è cosa questo ci dice sulla società, e sul modo in cui affrontiamo il tema delle dipendenze.
E ci dice che:
- Le sostanze più dannose sono spesso le più normalizzate.
- Il mercato legale può essere più potente, più pervasivo e più dannoso del mercato illegale.
- Il dibattito pubblico sulla droga è ancora ingenuo, sbilanciato, male informato.
- La prevenzione deve guardare prima di tutto alle sostanze più diffuse, non solo a quelle più stigmatizzate.
6. La domanda vera, allora, è un’altra
Se l’alcol e la nicotina pesano economicamente più di cannabis, cocaina, eroina e metanfetamina messe insieme, allora dobbiamo chiederci:
come mai come società investiamo così poca educazione, consapevolezza e prevenzione proprio su queste sostanze?
Come mai banalizziamo ciò che consuma lentamente?
Come mai normalizziamo ciò che produce malattia, incidenti, costi sanitari enormi, sofferenza psicologica e comportamenti rischiosi?
E come mai continuiamo a raccontarci che “la droga” sia altro?
7. Conclusione: rimettere la realtà al centro
In un’epoca in cui parliamo tanto di Neuroscienze, di Lifestyle Medicine, di prevenzione, di comportamento, di dopamina, di aderenza terapeutica… dovremmo essere onesti:
il confine tra legale e illegale non coincide affatto con il confine tra sicuro e rischioso.
Anzi, a volte è proprio il contrario.
Il grafico serve a ricordarci che la salute mentale, la dipendenza e il comportamento umano non si capiscono davvero se non guardiamo i numeri.
E i numeri ci dicono una cosa tanto semplice quanto scomoda:
le droghe che contano di più, in termini sociali ed economici, non sono quelle che ti immagini.
Sono quelle che, paradossalmente, trovi in ogni supermercato.
- Rosso, Valerio(Autore)
Riferimenti bibliografici:
- IMARC Group. Alcoholic Beverages Market: Global Industry Trends, Share, Size, Growth, Opportunity and Forecast 2024–2032. Stima del mercato globale dell’alcol per il 2024 (≈ 2,4 trilioni USD).
- Maximize Market Research. Global Tobacco Market – Industry Analysis and Forecast (2024–2030). Valore del mercato globale del tabacco/nicotina nel 2024 (≈ 965 miliardi USD).
- Global Financial Integrity / UNODC. Shadow Figures: Transnational Organized Crime Estimates (2024–2025 Update). Stime aggiornate del mercato globale delle droghe illecite (840–1.440 miliardi USD) e suddivisione percentuale per categorie (cannabis, cocaina, oppioidi, ATS, NPS).
- United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC). World Drug Report 2024. Dati su produzione, traffico e dinamiche globali delle principali sostanze psicoattive.
- European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). European Drug Market Report 2024. Stime regionali su cannabis e cocaina e analisi dell’economia criminale legata alle droghe.
- World Health Organization (WHO). Global Status Report on Alcohol and Health. Dati epidemiologici e costi sanitari associati all’alcol.
- World Bank Data & UN Population Division. Dati utilizzati come basi comparative per la lettura economica dei mercati legali e illegali delle sostanze psicoattive.

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