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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Schizofrenia. Che cosa è? Come si cura?

27/06/2016 da Valerio Rosso 12 commenti

La parola “schizofrenia” è molto diffusa tra le persone ma in pochi ne conoscono davvero il significato.

La Schizofrenia è forse la malattia mentale che da sempre suscita più interesse e curiosità tra la gente: è nominata dalle persone, si trova raccontata nei film, ha riempito libri e riviste… e alle volte si usa anche come un insulto!

Inizio subito a dirvi cosa NON è la schizofrenia, e lo farò usando degli esempi cinematografici. Ad esempio NON è detto che sia uno schizofrenico chi ha cambiamenti di umore o è instabile (ad esempio la protagonista del film Betty Blue che invece era affetta da un grave Disturbo di Personalità) o ancora chi sembra mostrare diverse personalità nella stessa persona (ricordate il film FightClub? Il protagonista non era schizofrenico ma bensì era affetto da Disturbo Dissociativo dell’Identità).

Infine vi dico che neppure il protagonista di A Beautiful Mind, il matematico John Nash, era schizofrenico: egli era affetto probabilmente da una grave forma di Disturbo Bipolare che, talvolta, può essere scambiato per schizofrenia e dopo vedremo quali sono le differenze tra le due malattie mentali.

Volete vedere un film nel quale la Schizofrenia sia rappresentata mirabilmente? Vi consiglio Spider di David Cronenberg.

Che cosa è quindi la Schizofrenia?

E’ una malattia mentale caratterizzata da un lento e progressivo allontanamento dalla realtà e comporta una profonda alterazione con la realtà stessa e con le altre persone.

Chi è affetto da questo disturbo inizia a sviluppare dei giudizi sulle cose intorno a lui profondamente distorti basati su delle convinzioni che semplicemente non sono vere, i cosiddetti Deliri. Un delirio è una convinzione sbagliata, che non è minimamente criticabile e che, per definizione, deve essere estranea alla cultura di appartenenza della persona.

Vi faccio un esempio pratico: se dico che la domenica una persona trasforma il vino in sangue e noi siamo in Italia tutto è ok dato che il nostro è un paese di fede cattolica! Ben diverso sarà se faccio lo stesso discorso in Cina, dove le credenze religiose sono completamente diverse…

In realtà quello di cui si convince uno schizofrenico è simile a questi esempi che vi riporto:

  • “Le persone della mia famiglia sono state lentamente sostituite da delle “copie” che sembrano uguali ma che in realtà sono cattive e vogliono uccidermi” (Delirio di Capgras)
  • “La televisione ogni giorno parla di me” (Delirio di Riferimento)
  • “Gli alieni mi hanno rapito e portato sul loro pianeta: da allora comunicano con me e mi controllano mediante un innesto elettronico che mi hanno impiantato nel cervello” (Delirio Bizzarro)
  • “La grande cantante Madonna è innamorata di me ma il nostro amore segreto viene ostacolato dal suo produttore che mi odia e mi vuole uccidere” (Delirio Erotomanico)
  • “Qualcuno mi ha riempito la casa di microfoni che registrano tutti i miei discorsi ed i miei pensieri per potermi poi ricattare” (Delirio Persecutorio)

Inoltre durante la schizofrenia si possono presentare dei fenomeni detti Allucinazioni, in particolare sono frequenti le Allucinazioni Uditive: una persona inizia a percepire suoni, rumori o, frequentemente, voci che commentano quello che si sta facendo.

Le Allucinazioni Uditive spesso sono molto disturbanti dato che una persona è sconvolta dalla stranezza del fenomeno, dal fatto che le “voci” percepite possono insultare od ordinare di fare qualche azione (le cosiddette “allucinazioni imperative”). Le allucinazioni ed i deliri creano i cosiddetti Sintomi Positivi della Schizofrenia.

Oltre ai Sintomi Positivi, si possono presentare un altro gruppo di sintomi che sono invece definiti come Sintomi Negativi. I Sintomi Negativi sono legati a comportamenti di ritiro, tendenza a parlare sempre meno, sfuggire alla relazione con le altre persone. Sono una sorta di lento ritiro in un proprio personale mondo interiore, che è un’altra modalità di distacco dalla realtà per alcuni versi addirittura più grave di quella dominata dai Sintomi Positivi.

Prima parlavamo del film A Beautiful Mind, dicendo che potrebbe sembrare un esempio di caso di schizofrenia mentre invece rappresenta un Disturbo Bipolare. Vero. Questo perchè i Disturbi Bipolari molto gravi possono, in alcune loro fasi, essere molto simili alla Schizofrenia dato che ambedue mostrano i segni ed i sintomi della Psicosi, con Sintomi Positivi. Ma allora come si fa a distinguere la Schizofrenia dal Disturbo Bipolare? Abbiamo due grosse differenze:

 

  1. In corso di Disturbo Bipolare i Deliri sono spesso “narrabili” (hanno in qualche maniera un filo logico pur  partendo da premesse sbagliate…), non eccessivamente bizzarri e spesso potrebbero essere verosimili. In corso di schizofrenia i deliri sono più spesso bizzarri e disorganizzati.
  2. La Schizofrenia, al contrario del Disturbo Bipolare, evolve sempre in danno cognitivo, come se la persona che ne è affetta sviluppasse una Demenza che ne comprometterà l’esistenza dal punto di vista generale, lavorativo e sociale.

E’ proprio questo secondo punto ad essere molto importante: la Schizofrenia evolverà sempre, con modalità più o meno gravi, in Demenza precoce con lo sviluppo di invalidità grave. Pensate che uno dei primi grandi psichiatri che studiò scientificamente la schizofrenia, Emil Kraepelin, la definí con il termine di Dementia Precox proprio perchè notò questa evoluzione molto grave ed invalidante nei pazienti da lui seguiti. Questo è il primcipale motivo per il quale il caso del matematico John Nash probabilmente non fu un caso di schizofrenia, bensí di Disturbo Bipolare grave: egli ebbe un buon funzionamento lavorativo e sociale per quasi tutta la vita, nonostante non venne mai curato appropriatamente. Recentemente si è potuto valutare che la schizofrenia, se curata precocemente ed appropriatamente, potrebbe rallentare il suo lento evolvere in demenza; nonostante molti dati siano a favore di ciò, purtroppo non tutti gli studi al riguardo sono completamente concordi con questa speranza.

Veniamo adesso al secondo punto:

Come si cura la Schizofrenia?

Molte persone pensano che la Schizofrenia si curi solo attraverso farmaci molto “pesanti” e che le cure, in generale, facciano più male che bene al paziente. Curioso vero?

Sembrerebbe quasi che gli psichiatri siano delle persone sadiche e un pochino fuori di testa! Per qualche ragione questa tesi è stata spesso supportata da film e da una certa cultura antipsichiatrica…

Facciamo un pochino di chiarezza. Di sicuro il primo punto da affrontare è il contenimento dei Sintomi Positivi, quando presenti, è questo si attua con i farmaci antipsicotici.

La terapia con antipsicotici è sempre molto sicura e spesso anche molto efficace usando dosaggi moderni e lavorndo sull’aderenza alla cura del paziente. In relazione all’aderenza bisogna sottolineare come il trattamento del paziente schizofrenico inizia sempre dalla costruzione e, in seguito dal mantenimento, di una adeguata relazione terapeutica.

Quindi non solo medicine ma anche contatto umano ed approccio psicoterapico! Più problematico sarà il trattamento psicofarmacologico dei Sintomi Negativi che rispondono in maniera più variabile agli antipsicotici (forse la clozapina è il farmaco migliore nei casi che non rispondono agli altri farmaci).

Una volta attuata la stabilizzazione con i farmaci il progetto terapeutico si articolerà nei seguenti punti:

  1. Favorire il processo di risocializzazione tramite attività educative guidate e l’utilizzo di luoghi preposti, come i Centri Diurni nel Sistema Sanitario Nazionale italiano.
  2. Tentare un reinserimento lavorativo che rispetti e stimoli le capacità della persona
  3. Monitorare attentamente la salute fisica del paziente in relazione ai rischi associati alla schizofrenia (ad es. il rischio cardiovascolare più elevato) ed anche all’utilizzo di farmaci che possono avere degli effetti collaterali di tipo metabolico ed EPS
  4. Intervento di psicoeducazione sulla famiglia e sui care givers per istruirli sulla patologia e sui trattamenti e renderli attivamente partecipi del processo di cura

Come vedete la presa in cura del paziente schizofrenico non significa solo “dare farmaci” ma pensare alla persona in termini Bio-Psico-Sociali: l’attenzione per il corpo, la mente ed il posto della persona nel mondo devono procedere di pari passo.

Se volete potete anche vedere questo mio video sulla Schizofrenia, basato sull’articolo che avete appena letto, presente sul mio canale YouTube al quale vi invito ad iscrivervi:

Spero di avervi spiegato in maniera comprensiva che cosa è la schizofrenia e come si cura! Se avete delle domande potete farlo nella sezione CONTATTAMI; mi raccomando niente domande personali ma solo generali, ricordate che non potrò rispondere a tutti e che le domande che riterrò più interessanti potranno essere di spunto per un nuovo articolo.

Se voleste approfondire l’argomento della Shizofrenia vi voglio consigliare un libro davvero interessante e avvincente: Se il Sole esplode, l’enigma della Schizofrenia.

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This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
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Interazioni del lettore

Commenti

  1. vittorio dice

    22/02/2018 alle 8:42 am

    Quali sono le maggiori differenze tra disturbo schizzoaffettivo e schizzofrenia?

    Rispondi
  2. carla pari dice

    24/11/2019 alle 11:35 am

    sto facendo 10 anni di calvario perche a mio figlio hanno diagnosticato la schizzofrenia lui non ha mai toccato una prsona e non ha mai fatto del male a nessuno in questi lunghi anni è passato dallOPG a comunità con misure di sicurezza gli hanno dato la pericolosita e lui si comporta benissimo anche in comunità gli hanno tolto la libertàgli affetti lo riempiono di farmaci e nonostante ho speso soldi veri per avvocati e perizi è ancora in comunita a gennaio ci sara la revisione della pericolosità cosa devo fare per uscire da questo tunnel infernale e ingiusto a cui mio figlio è sottoposto’? IO SONO ESAUSTA vorrei fuggire con lui ma mi dicono dinon farlo ma io ho solo lui e lui lo stesso non sopporto piu questa situazione la ringrazio se vorra rispondermi

    Rispondi

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    Rispondi

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