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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

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Pregabalin (Lyrica): che farmaco è, a cosa serve, dipendenza e sospensione

17/05/2017 da Valerio Rosso 35 commenti

Il pregabalin è autorizzato nell’Unione Europea per il disturbo d’ansia generalizzato negli adulti, oltre che per alcune forme di dolore neuropatico e come terapia aggiuntiva in specifiche epilessie. Essere autorizzato per l’ansia, però, non significa che sia sempre la prima scelta: l’indicazione dipende dalla diagnosi, dalle terapie già provate, dalle condizioni fisiche e dal profilo di rischio individuale.

Questa guida ha finalità informative. Il pregabalin è un medicinale soggetto a prescrizione: dose, durata e sospensione devono essere concordate con il medico.

Il punto più importante: pregabalin può causare sonnolenza e capogiri e, in alcune persone, tolleranza, dipendenza e sintomi da sospensione. Il rischio di sedazione e depressione respiratoria aumenta con oppioidi, benzodiazepine, alcol e altri depressori del sistema nervoso centrale.

Pregabalin e Lyrica sono la stessa cosa? E che tipo di farmaco è

Sono di gran lunga le domande più cercate su questa molecola, quindi vale la pena rispondere subito e in chiaro, prima di ogni altra cosa.

Pregabalin e Lyrica sono la stessa identica cosa. “Pregabalin” è il nome del principio attivo, “Lyrica” è il primo nome commerciale con cui è stato messo in commercio. Oggi esistono anche molti generici, che si chiamano semplicemente pregabalin seguito dal nome dell’azienda. Dentro c’è la stessa molecola, allo stesso dosaggio. Non è un farmaco più debole o meno buono: è lo stesso farmaco senza il nome di fantasia.

Il pregabalin è uno psicofarmaco?

Sì, nel senso più letterale del termine: è un farmaco che agisce sul sistema nervoso centrale e modifica funzioni psichiche. Ha un’indicazione psichiatrica registrata — il disturbo d’ansia generalizzato — quindi la risposta è senza ambiguità.

Detto questo, sospetto che chi digita questa domanda su Google stia chiedendo un’altra cosa, cioè: devo preoccuparmi? E lì la risposta è più articolata. “Psicofarmaco” non è una categoria di pericolosità, è una categoria di bersaglio. Ci sono psicofarmaci che si prendono per decenni senza problemi e antinfiammatori da banco che fanno molti più danni. Quello che conta del pregabalin non è l’etichetta: sono la questione della dipendenza e quella della sospensione, di cui parlo più avanti in questa pagina.

Il pregabalin è un oppiaceo?

No, e non gli somiglia nemmeno. Gli oppiacei agiscono sui recettori oppioidi — mu, delta, kappa. Il pregabalin non li tocca: si lega alla subunità alfa-2-delta dei canali del calcio voltaggio-dipendenti sui terminali nervosi, riducendo il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori. È un meccanismo completamente diverso, e infatti non provoca depressione respiratoria come fanno gli oppiacei.

Perché allora la domanda circola così tanto? Per due ragioni legittime. La prima è che il pregabalin viene spesso prescritto per il dolore, che è il territorio degli oppiacei, e questo confonde. La seconda, più seria, è che il pregabalin ha un potenziale di abuso reale ed è oggetto di uso improprio, a volte proprio in ambienti dove circolano gli oppiacei. Quindi: non è un oppiaceo, ma non è nemmeno un farmaco banale.

E c’è una cosa che va detta con chiarezza, perché è pericolosa davvero: l’associazione di pregabalin e oppiacei aumenta il rischio di depressione respiratoria. Se assumete entrambi, deve saperlo chi vi segue. Lo stesso vale per l’associazione con benzodiazepine e con l’alcol.

Il pregabalin è un antidepressivo?

No. Non è un antidepressivo e non ha un’indicazione per la depressione. Non agisce sulla serotonina né sulla noradrenalina come fanno gli SSRI e gli SNRI.

La confusione nasce dal fatto che viene usato nell’ansia, e nell’ansia usiamo spessissimo anche gli antidepressivi — che, malgrado il nome, sono la prima scelta nei disturbi d’ansia. Ma sono due strade diverse: gli antidepressivi lavorano sui sistemi monoaminergici e impiegano settimane, il pregabalin lavora sui canali del calcio e agisce più in fretta. Se la vostra domanda nasce dal fatto che avete anche un umore basso, quella è una conversazione da fare con chi prescrive, perché un farmaco per l’ansia non copre una depressione.

Il pregabalin è una benzodiazepina?

No, ed è la ragione principale per cui viene scelto. Ma attenzione al ragionamento che ne consegue: “non è una benzodiazepina” viene spesso letto come “non dà dipendenza”, e non è vero. Il pregabalin dà tolleranza, può dare dipendenza e dà sintomi da sospensione. Ne parlo in dettaglio più avanti.

A cosa serve il pregabalin: tutte le indicazioni

Molte persone arrivano qui cercando semplicemente a cosa serva, quindi metto l’elenco completo in un punto solo. In Europa il pregabalin è autorizzato per tre cose:

Il disturbo d’ansia generalizzato negli adulti — l’indicazione psichiatrica, quella di cui parla soprattutto questa pagina. Il dolore neuropatico periferico e centrale negli adulti: la nevralgia post-erpetica, la neuropatia diabetica, il dolore da lesione midollare. E come terapia aggiuntiva nell’epilessia parziale con o senza generalizzazione secondaria, negli adulti.

Notate che la fibromialgia non è fra queste in Europa, anche se il pregabalin viene usato spesso in quel contesto: è un uso off-label, legittimo ma da sapere. E notate soprattutto che l’insonnia non c’è. Il pregabalin seda, e per questo capita che venga usato per dormire, ma non è un ipnotico e non è quello il suo mestiere.

Che cos’è il pregabalin e come agisce

Pregabalin, noto anche con il marchio Lyrica e disponibile come medicinale equivalente, è un gabapentinoide. Non è una benzodiazepina, un antidepressivo SSRI né un analgesico oppioide. Pur essendo strutturalmente correlato al GABA, non agisce direttamente come il GABA: si lega alla subunità alfa-2-delta di alcuni canali del calcio voltaggio-dipendenti e modula il rilascio di neurotrasmettitori.

La scheda ufficiale dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), aggiornata nel 2026, comprende tre aree d’impiego negli adulti:

  • dolore neuropatico periferico e centrale;
  • terapia aggiuntiva di alcune crisi epilettiche parziali;
  • disturbo d’ansia generalizzato.

Indicazioni, benefici e rischi non sono identici nelle tre condizioni. Questo articolo si concentra sull’uso nel disturbo d’ansia generalizzato e non va esteso automaticamente ad ansia occasionale, insonnia o stress.

Pregabalin per l’ansia: quando può essere preso in considerazione

Il disturbo d’ansia generalizzato non coincide con il sentirsi preoccupati per un periodo difficile. Richiede una valutazione clinica dei sintomi, della durata, dell’impatto sulla vita e di possibili condizioni mediche o psichiatriche concomitanti.

Le linee guida NICE su ansia generalizzata e disturbo di panico, aggiornate nel 2026, raccomandano in genere un approccio graduale. Quando viene scelto un farmaco, gli SSRI sono frequentemente una prima opzione; pregabalin può essere considerato se SSRI o SNRI non sono tollerati. È una collocazione clinica, non una regola universale: disponibilità, autorizzazioni e percorsi assistenziali possono differire tra Paesi.

Prima di prescriverlo è importante valutare funzione renale, altri farmaci, consumo di alcol o sostanze, precedenti problemi di dipendenza, rischio di cadute, gravidanza o pianificazione di gravidanza e patologie respiratorie. Psicoterapia e interventi psicologici restano opzioni centrali e possono essere usati da soli o insieme ai farmaci.

Quanto è efficace?

Gli studi che hanno portato all’autorizzazione mostrano che pregabalin può ridurre i sintomi del disturbo d’ansia generalizzato in una parte degli adulti. La risposta non è garantita e va misurata su obiettivi concreti: intensità dell’ansia, funzionamento, sonno, qualità di vita ed effetti indesiderati.

Una riduzione iniziale dei sintomi non basta a stabilire che il trattamento debba proseguire indefinitamente. Il medico dovrebbe rivalutare periodicamente beneficio, dose, effetti avversi, aderenza e possibilità di strategie psicologiche o alternative farmacologiche. Per un quadro generale vedi anche terapie farmacologiche dei disturbi d’ansia.

Dose e funzione renale: perché non esiste una quantità “standard”

La dose dipende dall’indicazione, dalla risposta, dalla tollerabilità e soprattutto dalla funzione renale, perché pregabalin viene eliminato prevalentemente attraverso i reni. Le informazioni regolatorie indicano intervalli e schemi differenti, ma non possono essere trasformate in istruzioni personali.

Negli anziani e nelle persone con ridotta funzione renale può essere necessario un dosaggio inferiore. Anche emodialisi e variazioni importanti della funzione renale richiedono una gestione specialistica. Non bisogna aumentare la dose per inseguire un effetto ansiolitico più rapido, recuperare una dose dimenticata raddoppiando la successiva o usare il farmaco prescritto a un’altra persona.

Meccanismo d’azione, cinetica e indicazioni autorizzate stanno, in forma più tecnica, nella scheda del pregabalin del manuale di psicofarmacologia clinica.

Effetti indesiderati comuni

Gli effetti più frequentemente riportati sono capogiri e sonnolenza. Possono comparire anche:

  • visione offuscata o doppia;
  • difficoltà di concentrazione, confusione o sensazione di rallentamento;
  • problemi di equilibrio, coordinazione e aumento del rischio di cadute;
  • aumento dell’appetito o del peso;
  • gonfiore periferico, soprattutto a gambe e caviglie;
  • bocca secca, stipsi, nausea o altri disturbi gastrointestinali;
  • alterazioni dell’umore o della funzione sessuale in alcuni pazienti.

Finché non si conosce la propria risposta, è prudente non guidare, usare macchinari o svolgere attività che richiedono piena vigilanza. Se gli effetti interferiscono con la vita quotidiana, vanno segnalati: il medico può rivalutare dose, orari, interazioni o opportunità di proseguire.

Dipendenza, tolleranza e uso improprio

Definire pregabalin “non dipendente” o “privo di rischio di abuso” è scorretto. Alcune persone possono sviluppare:

  • tolleranza, cioè percezione di un effetto minore con la stessa dose;
  • dipendenza fisica, evidenziata da sintomi quando la dose viene ridotta o interrotta;
  • dipendenza psicologica o uso problematico, con desiderio intenso, perdita di controllo o uso per effetti diversi da quelli terapeutici.

Nel 2026 la MHRA ha rafforzato le avvertenze su dipendenza, addiction, tolleranza e sospensione per gabapentinoidi e altri sedativi. Il rischio non riguarda solo chi ha una storia di dipendenze, ma una precedente vulnerabilità, dosi elevate, uso prolungato o associazione con altre sostanze richiedono particolare cautela.

Segnali da discutere rapidamente con il curante sono assunzione superiore al prescritto, richieste anticipate di rinnovo, uso per “staccare”, euforia o sedazione, difficoltà a ridurre e ricerca del medicinale da più fonti.

Pregabalin, oppioidi, benzodiazepine e alcol

L’associazione con sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale può aumentare sonnolenza, cadute, perdita di coscienza e depressione respiratoria. Il rischio è maggiore con oppioidi, benzodiazepine, farmaci per dormire, alcol, malattie respiratorie o neurologiche, insufficienza renale ed età avanzata.

Emergenza: respirazione lenta o superficiale, estrema sonnolenza, difficoltà a svegliare la persona, labbra bluastre o perdita di coscienza richiedono di chiamare subito il 112. Non lasciare sola la persona e comunicare ai soccorritori tutti i farmaci o le sostanze assunte.

Non è sufficiente distanziare gli orari per annullare l’interazione. Prima di associare pregabalin a una benzodiazepina, a un antidolorifico oppioide o ad altri sedativi serve una valutazione medica.

Sospensione: quali sintomi possono comparire

Pregabalin non dovrebbe essere interrotto bruscamente, salvo diversa indicazione urgente. Dopo una riduzione rapida o una sospensione possono comparire insonnia, ansia, agitazione, nausea, diarrea, sudorazione, cefalea, dolore, vertigini, sintomi simil-influenzali e, in alcune persone, convulsioni o importanti alterazioni dell’umore.

La riduzione deve essere graduale e personalizzata. Una settimana è indicata nelle informazioni regolatorie come durata minima di riduzione, ma dopo terapie prolungate o in presenza di sintomi può essere necessario un periodo più lungo. Se i sintomi sono intensi non bisogna compensare autonomamente: il prescrittore può rallentare o rivedere il piano.

Gravidanza e allattamento

Dati osservazionali hanno sollevato un possibile aumento del rischio di malformazioni maggiori con esposizione in gravidanza, pur con limiti e fattori confondenti. La comunicazione di sicurezza MHRA su pregabalin e gravidanza raccomanda di valutare attentamente alternative, benefici e rischi.

Chi è in gravidanza, sta pianificando una gravidanza o allatta deve parlarne con il medico. Una gravidanza inattesa non è un motivo per sospendere il medicinale da soli: ansia grave, dolore o epilessia non controllati comportano a loro volta rischi e richiedono un piano rapido e condiviso.

Quando contattare rapidamente un medico

Oltre ai problemi respiratori, richiedono valutazione urgente gonfiore di volto, labbra, lingua o gola; eruzione cutanea importante; svenimento; cadute ripetute; confusione marcata; pensieri autolesivi o suicidari; forte peggioramento dell’umore; convulsioni; uso superiore al prescritto.

Per effetti meno urgenti ma persistenti — sonnolenza, edema, aumento di peso, disturbi visivi o sessuali — è utile prenotare una rivalutazione invece di interrompere improvvisamente.

Domande frequenti

È un farmaco di prima scelta per l’ansia?

Non automaticamente. Nell’Unione Europea è autorizzato per il disturbo d’ansia generalizzato negli adulti; alcune linee guida lo collocano dopo intolleranza a SSRI o SNRI. La scelta va personalizzata.

Fa effetto subito?

Alcune persone percepiscono cambiamenti precoci, ma efficacia e tollerabilità devono essere valutate nel tempo. Un effetto sedativo immediato non equivale necessariamente a un trattamento efficace del disturbo d’ansia.

Si può usare solo per dormire?

L’insonnia da sola non è tra le indicazioni europee principali del pregabalin. Usarlo come ipnotico senza diagnosi e monitoraggio espone a sedazione, tolleranza e dipendenza senza affrontare la causa del problema.

Come si sospende?

Con una riduzione graduale concordata con il prescrittore. Durata e passaggi dipendono da dose, tempo di utilizzo, indicazione e sintomi. Non esiste uno schema online sicuro per tutti.

Conclusioni

Pregabalin può essere un’opzione utile per alcuni adulti con disturbo d’ansia generalizzato, ma non è un ansiolitico “semplice” né automaticamente preferibile a psicoterapia, SSRI, SNRI o altre strategie. Benefici e rischi vanno rivalutati nel tempo, con particolare attenzione a funzione renale, sedazione, interazioni, dipendenza e sospensione.

Per confrontare un’altra opzione farmacologica puoi leggere la guida al buspirone nell’ansia.


Revisione clinica: Dr. Valerio Rosso, medico specialista in Psichiatria. Aggiornamento: 14 agosto 2026. Contenuto informativo basato su fonti regolatorie e linee guida; non sostituisce diagnosi, prescrizione o assistenza medica.

Fonti essenziali

  • EMA — Lyrica: informazioni sul medicinale
  • NICE — Generalised anxiety disorder and panic disorder
  • MHRA — Avvertenze su dipendenza e sospensione
  • MHRA — Pregabalin e rischi in gravidanza

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Info Valerio Rosso

Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Anna dice

    17/05/2017 alle 11:11 am

    Perché non citare fra gli effetti avversi l’aumento di peso che impatta negativamente sulla propria autostima

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      18/05/2017 alle 4:58 am

      Ciao Anna, grazie di leggere il mio blog. Quello che tu dici è corretto: il pregabalin ha come effetto collaterale comune l’aumento di appetito che può risultare in un aumento di peso. D’altra parte non ho citato tutti i possibili effetti collaterali e/o secondari rimandando al foglietto illustrativo. Mi sono limitato ad alcuni che ritengo più importanti di altri secondo la mia esperienza clinica, quindi secondo il mio punto di vista. Questo non è un trattato di psicofarmacologia ma un blog personale… Grazie in ogni caso della precisazione che condivido! A presto!

      Rispondi
      • Eugenia dice

        13/08/2020 alle 10:21 am

        Buongiorno Dottore, siccome da piccola ho un problema psichico, almeno , questa è stata la diagnosi fatta dai tanti medici, (disturbi somatici, disturbo di ansia generalizzata con attacchi semiepilletici) . Quando ero piccola, appena vedevo che i risultati dalla terapia con i psicofarmaci non dava i risultati, rinunciavo subito. In 2002 sono venuta in Italia, ho ricominciato da capo con le visite, esami, e ancora psicofarmaci. Il problema che in tutta questa situazione che mi trovo, nessun medico non ammette che i psicofarmaci ingrassano, non parlano dalla ritenzione idrica, anzi : la risposta che ho ricevuto……….. Signora, tutto parte dalla testa. In poche parole, non siamo così stupidì per non accorgersi del cambiamento fisico e anche psichico. Pesavo 54kg ( altezza 1.60m) , e adesso peso 106 kg. Lo so che non mi crederà, ma neanche mangio . Ormai neanche il sport non fa un gran che , quindi ho perso l’auto stima verso di me , e mi sento male guardandomi. Quindi, secondo lei , che cosa devo provare, perché sono davvero disperata. Grazie mille e buona giornata.

        Rispondi
        • Roberto dice

          06/01/2022 alle 3:50 pm

          Guardi, inanzi tutto le auguro buon anno siccome sono appena finite le feste.
          Poi volevo darle la mia opinione (dico opinione perché non sono un medico e non ho alcun certificato)
          Ma parlo per esperienza sia per quanto riguarda il modo dello sport e sia per quanto me concerne quello dell’alimentazione.
          Il farmaco può favorire l’aumento di peso.
          Ma se si svolge uno stile di vita sano ciò non succede.
          Una giusta alimentazione Abbinato con anche un minimo di attività fisica le assicuro che oltre a farle bene le darà dei risultati ottimi che la aiuteranno a riacquisire autostima.
          So che possono sembrare parole generalizzate ma ovviamente non posso entrare nello specifico spiegandole tutto qui, altri mentri dovrei scrivere un papiro che non finisce più.
          Ovviamente questo è un consiglio, ne faccia ciò che vuole sta a lei.

          Rispondi
  2. Gabriele Nigro dice

    17/05/2017 alle 10:02 pm

    È un farmaco molto versatile e sebbene abbia indicazione per l’ansia, ha effetti ottimi nel craving da etanolo e cocaina e non va trascurato l’uso come stabilizzante nel bipolare di tipo II

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      18/05/2017 alle 4:59 am

      Grazie di aver letto il post e del tuo contributo… sei un collega suppongo? A presto!

      Rispondi
  3. Antonio Esposito dice

    28/05/2017 alle 4:39 pm

    È un farmaco usato come adiuvante nel trattamento con gli SSRI, di certo non è una prima scelta come terapia.

    Rispondi
  4. Ciro dice

    16/07/2017 alle 5:20 pm

    Salve,io lo assumo per ansia generalizzata da 2 mesi,mi ha aiutato a scalare le benzodenzepine che prendevo da 15 anni,mi porta come controindicazioni debolezza muscolare che sento maggiormente facendo sport assiduamente,l’appetito è aumentato però riesco a controllarmi.

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      16/07/2017 alle 5:22 pm

      Grazie della testimonianza Ciro e grazie di aver letto il mio blog! Le auguro con tutto il cuore di vincere la sua personale battaglia contro l’ansia.

      Rispondi
  5. Lia dice

    24/07/2017 alle 1:29 pm

    Buongiorno, mi è stato appena prescritto il lyrica 25 per disturbo ansia generalizzato. Uso da molti anni lo xanax e per poterne uscire la mia psichiatra mi aveva prescritto il Gaba 300 per due al di. Ma seppure all inizio sembrava potesse sortire un effetto benefico, non sono riuscita a sospendere del tutto le gocce di xanax. Attualmente da ieri la mia terapia e’ di efexor 75mg , 25mg lyrica e 5 gc xanax la sera,al mattino 7 gc xanax ,Gaba 300 per una settimana , da sostituire con lyrica 25 , 7 gc xanax pranzo, per arrivare la sera con 75 mg lyrica e lasciare definitiva te il Gaba dopo una settimana e col tempo lo xanax. Sono stata un po’ contorta (ma è difficile trascrivere il passaggio). Pur non soffrendo di alcuna depressione, mi prendono periodi di paura di morire. Ma sono una donna solare, con tante amiche e a sentir dire una ottima compagnia, ho un bel lavoro, ma una vita difficile, fatta di lutti e malattie dei miei cari, eppure riesco ancora a sorridere, mi sento sempre l unico pilastro. Resto in attesa di una cordiale risposta.

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      25/07/2017 alle 8:49 pm

      Ciao Lia! Purtroppo non mi è possibile pronunciarmi professionalmente rispetto a casi personali. Lasciami solo dire che potrebbe non essere una brutta idea, rispetto a quello che hai raccontato, affiancare ad un trattamento farmacologico un percorso psicoterapico. Buona serata!

      Rispondi
  6. Cesare dice

    25/07/2017 alle 7:04 am

    Ciao io lo assumo con dosaggio 150 mg die da febbraio per problemi al rachide cervicale. Però appena bevo una birra è come se ne avessi bevute cento.
    In concomitanza con l’inizio del trattamento ho iniziato un regime dietetIco per contrastare l’aumento del p.c.
    Leggo anche facile affaticamento. Ecco allora il perché la resa durante l’attività sportiva è minore.
    Grazie per le info

    Rispondi
  7. Fabrizio dice

    25/10/2017 alle 5:39 pm

    Salve, sono fabrizio, io stò cercando di scalare il rivotril e il trittico con il lirica e per una settimna da 4 son passato a 2 rivotril con 1-2 lirica da 75 e 30 gocce di trittico, che vada bene sta combinazione? Rimango in attesa di una cordiale risposta grazie. Non hò attiva la mail x ora..

    Saluti Fabrizio

    Rispondi
  8. Lori dice

    16/03/2018 alle 2:43 pm

    Salve Dott. Rosso io ho assunto Lyrica per problemi di ansia generalizzata con insonnia grave in dosaggio da 25 per un mese. Ho avuto un rallentamento motorio e cognitivo marcato con sonnolenza ma stranamente l’insonnia è peggiorata tanto che ho avuto un nervosismo costante. Ho deciso spontaneamente di sospendere e ‘L avessi mai fatto’, dal giorno dopo , oltre ai sintomi descritti ho una vertigine con nausea che mi costringe a casa già da 8 giorni. Nonostante il mio psichiatra, un tantino incavolato, sostenga che riconducibile all ansia io sono convinta che ciò sia riconducibile alla sospensione del Lyrica e quindi mi sto arrabattando con qualche goccia di en per prendere tempo e vedere se mi passa. Mi può dire la sua opinione per favore mi sarebbe di grande aiuto in questo stato di confusione che ho in testa. Grazie Dott

    Rispondi
    • Marig dice

      04/11/2021 alle 10:34 pm

      Vorrei sapere se poi hai risolto io ho lo stesso problema.
      Appena smesso lyrica nausea capogiri tremori.
      Dopo quanto tempo ti è passato?
      Io assunto lyrica 75 per 5 gg e 25 per 3.
      Grazie

      Rispondi
  9. Alex dice

    10/08/2018 alle 7:52 am

    Anch’io ho preso lyrica da 75 per il trigemino e ansia.non mi ha fatto niente ma quando ho smesso di prenderla è stato ancora peggio.non credete a tutti questi psichiatrici è neurologi loro sanno che fanno malissimo ai reni soprattutto è a tutto l’organismo.si diventa schiavi di queste porcherie..

    Rispondi
  10. Ferdinando Maida dice

    22/09/2018 alle 7:20 am

    Buon giorno,
    da cosa deriva il termine GABAPENTIN?

    Rispondi
  11. Tommaso dice

    30/11/2018 alle 8:02 am

    Salve Dottore
    Il Lyrica a me e stato prescritto( da un Primario Neurogo) per curare un dolore che e presente nella gamba e va a finire nella pianta del piede,esattattamente tra il seccondo e terzo dito dopo l’alluce.Sono al terzo tentantivo di curare il problema descritto sopra, rispettando le modalita di aumento a gradi,ma al momento senza risulati,il,anzi recentemente il dolore e aumentato,adesso parte dal centro del piede e finisce alle parti sopra desritte.Per una corretta informazione,va detto che 2013 ho avuto una( trombosi sel seno sagittale supeirore con infarto emorragico fronto-parietale dx),che ho superato velocemente grazia a una brava fisioterapista.I problemi sono nati dopo 5 mesi dalla trombosi,(ho avuto 2 crisi epilettiche),la prima superata senza danni celebrali( la seconda(a a distanza di meno di un mese)mi ha procato danni celebrali,Confermate nelle varie risonanze magneti de cranio fatte nei anni a seguire.Per controllareche non avessi piu crisi, Prendo 3 antiepilettici,KEPPRA DA 1000,DINTOINA E FRISIUM 3 VOLTE AL GIORNO+ COUMADIN E ALTRI FARMACI A PROTEZIONE..Ritornando al LYRICA,ripeto che sono AL 3 tentativo ne gli ultmi 3 anni,i primi 2 senza rsultati,questo e il corso oramai da agosto 2018 senza togliere il dolore sopra descritto,attualmente sono a ad una capsula di l150mg mattina-sera senzanessun risultato,tra pochi giorni,alzero il quantitativo,150mg mattino-mezzogiono-sera,spero bene.Dottore le che ne pensa?

    Rispondi
  12. Maristella dice

    31/03/2020 alle 1:53 pm

    Sto prendendo liryca da circa un mese e ho notato un aumento di peso di tre kg, vorrei sospenderlo ,come potrei fare?

    Rispondi
  13. Saverio Fabio Pala dice

    10/11/2020 alle 9:21 am

    Ciao Valerio, psicoterapeuta, musicista e ottimo Prof. nello spiegare in maniera cristallina e alla portata dell’uomo non addetto ai lavori. Vengo al punto. Sto nel bel mezzo di una astinenza di dosi consistenti di Minias e sto effettuando uno scalaggio lento. Cio’ e’ accompagnato da Lyrica 75mg ore 08,00 /14,00/22,00. Il tutto accompagnato da un antidepressivo NaSSA (Mirtazapina 30 mg la notte prima di andar sotto la trapunta).Preciso che che le gocce(Minias) sono circa 150 e ne levo una ogni tre giorni. Il tutto orchestrato dal mio psichiatra. Ho letto che il lyrica e’ ottimo contro gli effetti del craving ma e’ vera questa notizia? Se si ne sarei felice perche’ e’ uno dei sintomi piu’ fastidiosi. Per ultimo vorrei sapere se la Mirtazapina spesso bistrattata puo’ definirsi a testa alta un valido antidepressivo

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      10/11/2020 alle 10:12 am

      Ciao, non conosco il tuo caso ma posso dirti che il tuo psichiatra ha impostato un intervento molto razionale. Fidati di lui e rivolgi a lui i tuoi dubbi. In bocca al lupo!!!! ?

      Rispondi
  14. Berenice ciavatta dice

    15/12/2020 alle 7:22 pm

    dottore mi hanno prescritto gabapentin 100 mg ma nel foglio illustrativo non c’è nessun accenno a un utilizzo come stabilizzante del tono dell’umore.
    Lo considera efficace?
    mi faccia sapere

    Rispondi
  15. GIANLUCA dice

    19/04/2021 alle 9:59 pm

    Qual è la differenza di azione sull’ansia rispetto a un SSRI?

    Rispondi
  16. Sara dice

    25/07/2021 alle 3:34 am

    Salve io prendo Lyrica da 30mg 2 la sera più tavor 1 mg antidepressivo e l olanzapina da 5mg che ho lasciato perché mi gonfiava piede e Caviglia sinistra. Nonostante tutto non dormo ormai sto provando con erbe naturali. Non ci crederete ma a parte che soffro di ansia attacchi di panico ancora non so veramente cosa io abbia in realtà. Sono una ragazza di 31 anni

    Rispondi
  17. Roberta dice

    19/08/2021 alle 7:02 pm

    Buongiorno, secondo lei, si può sostenere che pregabalin funzioni anche su stati d angoscia e non solo di ansia?
    Cordialità
    RG

    Rispondi
  18. Tano dice

    11/11/2021 alle 6:14 pm

    Salve dottore, non posso che farle i complimenti per l attività svolta. Io sto scalando la zarelis che era stato portato a 300,ora sono a 75 e purtroppo l ansia è I dolori si fanno risentire. Le vorrei chiedere :dopo tanti anni di ssri snri, possono insorgere problemi come i miei di acufeni e vista? Inoltre ho provato il rivotril che dicono sia ansiolitico, ma mi creda ha aumentato l effetto depressivo, cosa che ci ha fatto virare verso il pregabalin. Scelta esatta,? Saliti

    Rispondi
  19. Elisa dice

    04/12/2021 alle 12:46 pm

    Buongiorno dottore
    Io sto prendendo cipralex 20 mg al mattino
    Ma siccome ho attacchi d ansia continui mi è stato aggiunto il lyrica 25 mg x 3 volte al di
    Oltre a sonnolenza e debolezza potrebbero esserci anche altre controindicazioni?
    Mi faccia sapere grazie

    Rispondi
  20. Marco dice

    10/10/2022 alle 5:09 pm

    Ho preso pregabalin a seguito di un dolore localizzato nevrite/ nevralgia post erpetica senza eruzioni cutanee; dopo 1 anno nessun.medico può darmi una diagnosi precisa; RMN con mcm non ha evidenziato nulla di particolare; un certo compromesso sono riuscito ad ottenerlo con 150mg 2 volte al dì;
    Questa settimana abbiamo tentato di scalare il medicinale passando a 75mg al mattino.
    Ho capito la portata del medicinale solo ora,sono stato malissimo,difficilissimo scalarlo e non reggo la pesantezza e la spossatezza che mi sta provocando. Avrebbe dei consigli ?

    Rispondi
  21. Ferdinando dice

    10/10/2022 alle 5:47 pm

    Ma cosa significa il temine PREGABALIN?

    GRAZIE

    Rispondi
  22. Antonio Conforto dice

    10/10/2022 alle 8:55 pm

    NON SONO UN MEDICO

    Rispondi
  23. Donatella dice

    30/10/2022 alle 9:32 am

    Buongiorno, prendo pregabalin 75x 2 mattina e sera con sertralina 50mg al mattino per fibromialgia con depressione e ansia, che differenza c’è fra il pregabalin Teva e quello di Mylan? Il mio psichiatria mi ha detto specificatamente di prendere solo Mylan ma non so la differenza tra i due e quello originale Lyrica dove sta. Grazie

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      30/10/2022 alle 12:56 pm

      Ciao Antonella! L’unica cosa importante è il principio attivo….. la marca è totalmente ininfluente! Un saluto!

      Rispondi
      • DIANA CAVALIERI dice

        23/01/2023 alle 3:26 pm

        Salve, vorrei sapere perche’ con Pregabalin Teva non ho mai avuto problemi mentre con Mylan ne ho avuti parecchi. (Problemi stomaco, sfoghi ,eruzioni cutanee etc…) Se non esiste nessuna differenza tra i due brands, come mai con Teva non ho problemi di nessun tipo?
        La ringrazio tanto

        Rispondi
  24. Andrea dice

    11/01/2023 alle 8:33 am

    Buongiorno dottore volevo sapere se è possibile avere un appuntamento con lei. E in che modo. Grazie

    Rispondi
  25. Daniela dice

    22/03/2023 alle 10:49 pm

    Ho il terrore di ingrassare con tutti gli psicof. Che prendo!!! Il pregabalin ho constatato che ingrassa.x favore cosa devo fare???

    Rispondi

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