• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Gli antidepressivi sono farmaci sicuri? Un nuovo studio approfondisce la questione.

25/10/2017 da Valerio Rosso 1 commento

Gli antidepressivi sono farmaci sicuri?

Personalmente io risponderei di si, per molte ragioni connesse con la mia pratica clinica, con quella di altri colleghi e con molti studi che, nel corso degli ultimi 30 anni, hanno indagato il rapporto costo beneficio di questa classe di farmaci così tanto utilizzata nel mondo sia per i disturbi depressivi che per i disturbi d’ansia.

D’altra parte molte certezze che avevamo su questi farmaci si stanno rivelando non così fondate. Ad esempio di recente alcune evidenze suggeriscono che l’efficacia di questi farmaci (SSRI, Triciclici, etc.) non sia poi così elevata, specialmente se prescritti per tutto ciò che non è un reale disturbo mentale, affettivo o d’ansia, come molte volte accade. In sostanza se prescriviamo uno di questi farmaci perchè una persona ha una reazione emotiva ad un evento come un licenziamento, un lutto o altro, (cosa che purtroppo accade molto di frequente) non avremo il risultato sperato.

Restringendo il campo sulla domanda che troviamo nel titolo di questa mia breve riflessione, non possiamo non discutere un recente studio, a mio parere molto ben disegnato e condotto, il cui abstract si può leggere gratuitamente, il quale sostiene che assumere antidepressivi aumenterebbe il rischio di morte dei pazienti del 33%.

Antidepressivi mortali? Contenuti e significato dello studio di Maslej M.M.

Secondo la meta-analisi effettuata dal gruppo di ricerca di Maslej M.M. et coll., l’utilizzo terapeutico di antidepressivi sarebbe associato ad un aumento del rischio di morte nella popolazione dei pazienti trattati rispetto alla popolazione generale; questo dato allarmante non si ritroverebbe, curiosamente, nei pazienti già affetti da malattia cardiovascolare.

I risultati supportano l’ipotesi che gli antidepressivi potrebbero essere più dannosi di quello che si pensava, secondo questa meta-analisi che ha incluso 17 studi rilevanti: calcolando che negli USA 1 cittadino su 10 utilizza questi farmaci, i risultati dello studio meriterebbero di essere approfonditi.

Inoltre si è potuto valutare che non sono solo gli antidepressivi triciclici ad essere considerati pericolosi, ma anche altre classi, incllusi gli SSRI, avrebbero lo stesso preoccupante effetto.

Il razionale di questi preoccupanti risultati ed il fatto che non vi siano differenze di pericolosità tra classi diverse di farmaci, o tra vecchie e nuove molecole, potrebbe essere, sempre secondo gli autori, da mettere in relazione al blocco del reuptake della serotonina stessa in relazione al fatto che essa è una specie chimica con diversi significati in molti distretti del corpo e non solo nel cervello.

Poiché le funzioni della serotonina in molti distretti del nostro corpo (fegato, polmoni, cuore, etc.) non è ancora chiara, potrebbe essere che i farmaci antidepressivi generino i loro effetti negativi a livello di alcuni di questi organi. In realtà non è possibile, ancora, fornire una risposta biochimica e patofisiologica adeguata ai risultati di questo studio.

D’altra parte, prima di generare allarmismo in medici e pazienti, mi sento di dire che sarà opportuno replicare i risultati di questo studio con modalità cliniche dirette, e non speculative, magari in diversi contesti e con diverse popolazioni.

Lasciatemi ribadire ancora una volta il concetto: ad oggi gli antidepressivi vanno considerati farmaci sicuri poiché i dati a favore di questa tesi sono, per ora, quantitativamente e qualitativamente sufficienti a sostenerla.

Eccovi altre fonti online di questa notizia:

  • https://www.karger.com/Article/Abstract/477940
  • https://www.medscape.com/viewarticle/886015
  • http://nypost.com/2017/09/14/study-finds-antidepressants-increase-risk-of-death/
  • https://www.sciencedaily.com/releases/2017/09/170914152238.htm

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD? - 09/02/2026
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025

Condividi questo articolo:

  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Share on Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Psichiatria, Psicofarmacologia Contrassegnato con: antidepressivi, effetti collaterali, psicofarmaci

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Rosa dice

    06/09/2021 alle 9:21 pm

    Dottore buonasera io assumo laroxyl da 2 anni, ho 31 anni, e stasera leggendo un articolo che diceva che questo farmaco può causare un infarto, ho una paura , vorrei sospenderlo ma ho ancora più paura che si ripresenta la depressione maggiore di cui soffro… io me prendi 50 mg !

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
    Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
    Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
  • Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
    Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
  • Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
    Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
  • Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
    Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
  • ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
    ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
  • Patente di Guida e Malattie Psichiatriche
    Patente di Guida e Malattie Psichiatriche

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.