• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Prevenzione Digitale in Salute Mentale

15/03/2021 da Valerio Rosso Lascia un commento

La prevenzione digitale in salute mentale potrebbe essere una delle più importanti applicazioni delle tecnologie digitali in medicina.

Uno dei principali ostacoli al miglioramento dei risultati della lotta ai disturbi mentali è che una volta che l’insorgenza di un dato disturbo è iniziata, non è così semplice attuare un trattamento realmente efficace e ancora meno possibile sembra essere riuscire a raggiungere una completa restituzione funzionale alla persona, in particolare quando si parla di gravi psicopatologie.

Quindi, la prevenzione digitale dei disturbi mentali potrebbe essere il modo più promettente per ridurre gli alti costi personali, familiari, sociali, clinici ed economici dei disturbi mentali in Europa e nel mondo.

Una delle sfide nel pensare alla prevenzione nel campo della salute mentale è che ci sono diversi domini di prevenzione per via del fatto che la salute mentale rimane, per fortuna, strettamente legata alla scienza medica e alle idee medico-scientifiche.

Quando parliamo dell’uso della tecnologia digitale per la prevenzione nella salute mentale, di cosa stiamo effettivamente parlando?

Solo recentemente, i paradigmi preventivi si sono concentrati sulla prevenzione primaria, quella che realmente tutti noi vorremmo poter attuare in salute mentale.

Questo include sicuramente la prevenzione primaria “classica” indicata in individui che presentano sintomi sotto soglia, come quei soggetti ad alto rischio clinico per la psicosi (“High Risk State“) o quelli a rischio per i disturbi bipolari, la depressione o i disturbi d’ansia.

Abbiamo poi approcci emergenti che includono una prevenzione primaria selettiva e precoce, rivolta a individui asintomatici con specifici fattori di rischio famigliari, genetici o ambientali per i disturbi mentali, e la prevenzione primaria universale, che può essere applicata su scala nella popolazione generale per abbattere il più possibile i fattori di rischio noti.

Gli interventi primari per i disturbi mentali sono incorporati in un modello transdiagnostico e sono senza età, comprendendo il periodo perinatale, il periodo post-natale, l’infanzia, l’adolescenza e la prima età adulta.

Se la tecnologia digitale ha intenzione di concentrarsi sulla prevenzione della malattia mentale, allora la tecnologia digitale deve agire su questi fattori in modi che abbiano senso per le persone.

Il prodotto o il progetto digitale deve fornire un beneficio all’individuo che gli dia piacere, o gioia, o realizzazione: con la prevenzione, questo significa vendere un reale impatto positivo sulla speranza che un risultato negativo di salute venga evitato.

I prodotti digitali possono interagire, e lo fanno, con le persone che li usano in modi incredibilmente sofisticati.

I dati che queste interazioni generano vengono sempre più utilizzati in modi sempre più complessi che stanno cominciando a cambiare il mondo della persona le cui interazioni hanno generato i dati.

La tecnologia digitale si sta avvicinando ad essere in grado di fare quasi tutto ciò che le si potrebbe chiedere di fare: se avessimo avuto questa conversazione in un blog di solo sei anni fa, la gente avrebbe parlato della promessa infinita (e non mantenuta….) della Realtà Virtuale.

Ora puoi comprare la realtà virtuale ad un prezzo abbordabile da Facebook.

Potrebbe essere che la realtà che definisce la tecnologia digitale intorno alla salute mentale non sia tanto la ricerca ma i modelli di business che permettono di ottenere dei risultati rilevanti di salute.

Ad un livello molto concreto, vediamo l’impatto delle tecnologie digitali sulla prevenzione quando le persone creano oggetti digitali che hanno non solo effetti positivi misurabili sulla salute mentale ma che sono anche vendibili.

Questo significa che le cose devono essere effettivamente costruite e usate per le persone: al momento, come è accaduto alla prevenzione del passato (quella “analogica”), molte ricerche non riconoscono che la preferenza e il desiderio dell’utente sono il fattore più grande rispetto al fatto che qualcosa venga effettivamente utilizzato dalla popolazione.

Senza engagement non c’è prevenzione.

Il digitale può garantire sia modelli di business etici ed efficaci, sia engagement.

The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD? - 09/02/2026
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025

Condividi questo articolo:

  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Share on Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Diagnostica Digitale, Psichiatria Contrassegnato con: benessere pischico, prevenzione digitale in salute mentale, prevenzione in psichiatria

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
    Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
    Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
  • Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
    Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
  • Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
    Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
  • Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
    Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
  • ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
    ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
  • Patente di Guida e Malattie Psichiatriche
    Patente di Guida e Malattie Psichiatriche

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.