Immaginiamo un caso in cui il Dr. Giovanni Rossi, un rinomato chirurgo ortopedico, esegue un intervento di sostituzione del ginocchio su un paziente di 55 anni, il Sig. Mario Bianchi. L’operazione è tecnicamente riuscita, ma il Sig. Bianchi sperimenta un recupero più lungo del previsto e un dolore residuo che persiste per diversi mesi. Nonostante il Dr. Rossi avesse informato il paziente dei rischi associati all’intervento, inclusa la possibilità di un recupero prolungato e dolori post-operatori, il Sig. Bianchi, insoddisfatto del risultato, si rivolge a uno studio legale specializzato in risarcimenti per malasanità.
Lo studio legale, incentivato dalla possibilità di ottenere un cospicuo risarcimento, spinge il Sig. Bianchi a presentare una denuncia contro il Dr. Rossi, sostenendo che il dolore post-operatorio e la lenta ripresa siano frutto di negligenza. La denuncia viene formalizzata e il Dr. Rossi si trova a dover difendere la propria professionalità in tribunale.
Dopo un’indagine approfondita, il tribunale stabilisce che il Dr. Rossi ha seguito tutti i protocolli medici correttamente e che il decorso post-operatorio del Sig. Bianchi rientra nelle complicazioni possibili e spiegate chiaramente prima dell’intervento. Il Dr. Rossi viene assolto da ogni accusa. Sentendosi vittima di un’ingiustizia, il Dr. Rossi decide di rivolgersi a un servizio di controdenuncia per abuso del sistema legale sanitario. Il team legale specializzato analizza il caso e avvia un’azione legale contro lo studio legale che ha incoraggiato la denuncia infondata, sostenendo che questo comportamento ha danneggiato ingiustamente la reputazione e la carriera del Dr. Rossi oltre ad aver ingenerato nel paziente sentimenti di rivalsa irrealistici.
Alla fine, il Dr. Rossi non solo riesce a dimostrare la propria innocenza, ma ottiene anche un risarcimento per il danno subito, contribuendo a scoraggiare future denunce temerarie che alimentano la medicina difensiva e distorcono il sistema sanitario.
La situazione sopra descritta può essere definita come un caso di “abuso del diritto del paziente alla denuncia” o anche “aggressione professionale temeraria in contesto medico”.
Si tratta di una circostanza in cui un medico viene ingiustamente accusato di malpractice da parte di studi legali specializzati in risarcimenti nel settore sanitario.
Questi studi, spinti da un interesse economico, incoraggiano o fomentano denunce da parte di pazienti che non hanno subito un reale danno da malasanità, ma che piuttosto hanno vissuto un esito clinico non ottimale o addirittura pessimo, ma che potrebbe rientrare nei rischi ragionevoli e previsti della pratica medica.
Spesso questi pazienti che, ragionevolmente, sono demoralizzati e arrabbiati per gli esiti dell’intervento terapeutico possono diventare “preda” di personaggi che hanno fatto della sofferenza un modello di business.
Quando viene dimostrato che il medico non è colpevole, queste accuse possono essere viste come tentativi di sfruttare il sistema legale per ottenere risarcimenti non dovuti, alimentando la cosiddetta “medicina difensiva“. Questa è una pratica in cui i medici, temendo denunce ingiustificate, modificano la loro condotta professionale, spesso adottando misure eccessive o non necessarie, che possono avere implicazioni negative sia per i pazienti che per il sistema sanitario nel suo complesso.
Servizio di Controdenuncia
Il business che intendi avviare potrebbe essere incentrato su un servizio di “controdenuncia per abuso del sistema legale sanitario”. L’obiettivo sarebbe proteggere i medici da denunce infondate o temerarie, promuovendo allo stesso tempo una giustizia equilibrata e la prevenzione dell’abuso del diritto.
Alcuni punti chiave del servizio potrebbero includere:
- Analisi Legale Preventiva: Fornire consulenze legali preventive ai medici per identificare potenziali situazioni di rischio e documentare in modo accurato le pratiche cliniche adottate, così da essere pronti a difendersi in caso di denuncia.
- Controdenuncia e Risarcimento Danni: Avviare azioni legali contro studi legali o singoli avvocati che, in malafede o per negligenza, hanno avanzato denunce temerarie. Questo include la richiesta di risarcimento danni per il medico coinvolto, per la sua reputazione, e per il tempo e le risorse spese nel difendersi.
- Supporto Psicologico e Reputazionale: Offrire supporto psicologico ai medici che subiscono lo stress di una denuncia infondata, nonché strategie per il recupero e la protezione della loro reputazione professionale.
- Advocacy e Sensibilizzazione: Promuovere la consapevolezza sui rischi e le conseguenze della medicina difensiva e delle denunce temerarie attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte al pubblico e alle istituzioni.
- Monitoraggio e Reportistica: Creare un sistema di monitoraggio e reportistica delle denunce nel settore sanitario per individuare e segnalare pattern di abuso da parte di studi legali specializzati in risarcimenti.
Questo servizio non solo difenderebbe i diritti dei medici, ma contribuirebbe anche a ristabilire l’equilibrio nel sistema legale sanitario, contrastando pratiche opportunistiche che possono danneggiare la qualità dell’assistenza medica.
È importante sottolineare come queste pratiche di denunce temerarie stiano contribuendo ad affossare il sistema sanitario italiano. Ogni volta che un medico viene ingiustamente accusato, non solo si mette a rischio la sua carriera e la sua salute mentale, ma si alimenta una cultura della medicina difensiva, dove i medici sono costretti a prendere decisioni basate sulla paura delle ripercussioni legali piuttosto che sul migliore interesse del paziente.
Questa situazione aumenta i costi e rallenta le procedure sanitarie, riducendo la qualità dell’assistenza. Continuando così, il sistema collasserà e solo gli avvocati resteranno, ma non potranno curare le persone.

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