• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

La principale riflessione che ha suscitato in me l’articolo “Psychiatry’s Identity Crisis” di Richard A. Friedman

06/03/2016 da Valerio Rosso 2 commenti

Sul New York Times non di rado si leggono articoli relativi al campo della psichiatria e l’articolo apparso sulla nota testata giornalistica il 19 Luglio 2015 firmato da Richard Friedman dal titolo “Psychiatry’s Identity Crisis” mi ha particolarmente interessato.

Molti colleghi hanno obiettato che nell’articolo di Friedman, psichiatra e psicofarmacologo, docente di psichiatria clinica alla Weill Cornell Medical College, vi siano delle ovvietà. In realtà il punto è che molte questioni poste da Frieman sono, piuttosto che ovvie, estremamente vere.

deco

Intanto è ovvio, o meglio “vero”, che per molti disturbi psichiatrici (ad esempio i Disturbi di Personalità) l’approccio psicoterapico è estremamente più efficace della farmacoterapia ed è altrettanto vero che molti psichiatri tralasciano questo aspetto sia nel loro percorso di formazione, sia nella pratica clinica quotidiana delegandolo completamente alla figura dello psicologo con il quale collaborano mal volentieri o addirittura per nulla.

E’ altrettanto vero che noi sappiamo molte cose sul meccanismo attraverso il quale gli psicofarmaci agiscono sui funzionamenti del cervello (modello recettoriale) ma di sicuro abbiamo delle conoscenze primitive al riguardo di come gli psicofarmaci agiscano sui funzionamenti psicologici della mente che è poi ciò che ci interessa davvero.

Il punto più cruciale suscitato dall’articolo di Frieman è, a mio parere, quello riguardante le considerazioni teoriche relative alle questioni che suscita l’affermazione “The diseases that we treat are diseases of the brain” tanto cara ad una certa psichiatria che semplifica come ogni funzionamento patologico della mente corrisponda ad un cervello in qualche maniera lesionato.

Le obiezioni a questa tesi, che riguardano non solo Friedman ma molti altri psichiatri in tutto il mondo (vedi ad esempio Bentall), vengono liquidate semplicisticamente facendo appello al cosiddetto “modello biopsicosociale”: cause biologiche, psicologiche e sociali interagiscono nella genesi dei disturbi psicopatologici. Tutti noi concordiamo probabilmente su questa formula magica, peraltro diffusa in tutta la medicina dato che poche malattie, forse nessuna, non sono in qualche maniera collegate ad una genesi bio-psico-sociale.

Quello che sorprende è che, di fatto, nessuno si occupi di fare ricerca in tal senso. In ambito accademico gli psicologi sono completamente divisi dagli psichiatri che sono divisi da sociologi e antropologi. Il modello bio-psico-sociale, in definitiva, non prende mai forma concreta in veri modelli di ricerca e neppure in autentici e credibili interventi integrati nei Servizi che si occupano del benessere delle persone, anche se tutte le parti in causa (psichiatri, psicologi e sociologi) recitano questo famoso mantra in ambito di scuole universitarie, ad ogni convegno ed in ogni formazione ECM.

Dietro a questa immobilità in presenza di un concetto indubbiamente epistemologicamente rilevante e ben impostato quale è il “Modello BioPsicoSociale”, non si può non scorgere la volontà di mantenere nettamente le attuali divisioni accademiche e di ordini professionali, con i loro ruoli, gerarchie e poteri a discapito del motivo per il quale dovremmo essere spinti a lavorare ogni giorno: la vera conoscenza scientifica ed il benessere che ne dovrebbe derivare per i nostri pazienti.

 

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD? - 09/02/2026
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025

Condividi questo articolo:

  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Share on Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Neuroscienze, Psichiatria Contrassegnato con: articolo, crisi, crisi d'identità della psichiatria, Friedman, in crisi, new york times, psichiatria, Psychiatry's Identity Crisis, Richard A. Friedman

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marco dice

    28/07/2016 alle 9:30 pm

    Sono uno psicologo che lavora, oltre che come libero professionista, anche in equipe socio-sanitarie. Nel territorio dell’Emilia-Romagna ancora i progetti sono multifocali e abbracciano il contesto socioeconomico delle persone richiedenti aiuto. Il soggetto viene aiutato a vari livelli: economico-lavorativo, relazionale (familiare, di coppia e amicale) e psicologico (nuclei traumatico-deprivanti irrisolti, strutturazioni nevrotiche, di personalità e psicotiche con la cogestione medico-psichiatrica)

    Rispondi

Trackback

  1. In quali casi la Psicoterapia funziona meglio dei Farmaci? - Valerio Rosso ha detto:
    12/09/2016 alle 3:54 am

    […] Vorrei iniziare con una affermazione piuttosto pesante del Dr. Richard Friedman, Psichiatra al Weill Cornell Medical College: […]

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
    Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
  • Il Pregabalin nella cura dell'Ansia
    Il Pregabalin nella cura dell'Ansia
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
    Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
  • Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
    Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
  • Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
    Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
  • Buspirone: Informazioni, Indicazioni ed Effetti Collaterali
    Buspirone: Informazioni, Indicazioni ed Effetti Collaterali
  • Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
    Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
 

Caricamento commenti...
 

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.