• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Terapia dell’Acatisia indotta da Antipsicotici nella Schizofrenia

24/02/2017 da Valerio Rosso 1 commento

L’Acatisia può essere un effetto collaterale frequente durante il trattamento della Schizofrenia con antipsicotici sia tipici che atipici.

Quali sono i trattamenti famacologici più efficaci per questo sintomo che, se non adeguatamente affrontato, può portare alla sospensione dell’antipsicotico con il rischio di una ricaduta?

L’Acatisia è un disturbo psicomotorio, esperito in maniera soggettiva con scarsi sintomi obiettivi, che si manifesta con l’incapacità di mantenere la posizione seduta, di star fermi a causa di una irrequietezza motoria ed “interna” che genera di frequente ansia, agitazione ed episodicamente fenomeni parestesici.

In generale, i tassi di prevalenza riportati di Akatisia durante il trattamento con antipsicotici varia tra il 5 ed il 36.8%.

Spesso il paziente interrompe il trattamento della Schizofrenia quando emerge l’Acatisia poiché tale sintomo è particolarmente difficile da tollerare per la grossa quota di ansia e di tensione interna che genera.

Benzodiazepine, Beta Bloccanti ed il farmaco anticolinergico Benztropina (Cogentin®), non disponibile al momento in Italia, sono riportati essere efficaci in letteratura: ma quale è il farmaco con il maggior razionale da utilizzare per trattare l’Acatisia del paziente schizofrenico?

Sino a qualche anno or sono, le Benzodiazepine sono state considerate farmaco di scelta nella terapia dell’irrequietezza motoria da neurolettici. D’altra parte, verso l’inizio del 2016, un’analisi retrospettiva di segnalazioni e di dati relativi alla mortalità ha sentenziato che le benzodiazepine usate nel paziente Schizofrenico erano responsabili di un incremento dei tassi di mortalità (1).

Pochi mesi prima, una correlazione positiva tra il dosaggio delle benzodiazepine somministrate ai pazienti schizofrenici e la loro mortalità è stata trovata anche in un’analisi del database nazionale svedese sempre nei pazienti adulti affetti da schizofrenia (2).

Nonostante nessuno studio abbia dimostrato una causalità diretta tra utilizzo di benzodiazepine e aumentata mortalità nei pazienti schizofrenici, una certa cautela andrebbe consigliata. In effetti nell’ultimo anno sono frequenti i suggerimenti dagli esperti del campo circa l’opportunità di utilizzare i Beta Bloccanti per il trattamento di prima linea dell’Acatisia, in particolare il Propranololo.

Come intervento farmacologico di seconda linea si avrebbe la Benztropina, se disponibile, e solo in terza istanza, previa valutazione dei rischi, si consiglierebbe l’utilizzo delle benzodiazepine; altri agenti farmacologici studiati per il trattamento di questo effetto collaterale da antipsicotici sono stati il ritanserin, il piracetam, l’Ac. Valproico e gli antidepressivi triciclici.

Minime evidenze indicano anche l’utilità dell’integrazione con la Vitamina B6.

 

Bibliografia:

  1. Cynthia A. Fontanella, PhD; John V. Campo, MD; Gary S. Phillips, MAS; Danielle L. Hiance-Steelesmith, MSW; Helen Anne Sweeney, MS; Kwok Tam, MS; Douglas Lehrer, MD; Robert Klein, PhD; and Mark Hurst, MD Benzodiazepine Use and Risk of Mortality Among Patients With Schizophrenia: A Retrospective Longitudinal Study J Clin Psychiatry 2016;77(5):661–667
  2. Jari Tiihonen, M.D., Ph.D., Ellenor Mittendorfer-Rutz, Ph.D., Minna Torniainen, Ph.D., Kristina Alexanderson, Ph.D., Antti Tanskanen, Ph.Lic. Mortality and Cumulative Exposure to Antipsychotics, Antidepressants, and Benzodiazepines in Patients With Schizophrenia: An Observational Follow-Up Study Published online: December 07, 2015  |  http://dx.doi.org/10.1176/appi.ajp.2015.15050618

 

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD? - 09/02/2026
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025

Condividi questo articolo:

  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Share on Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Psichiatria, Psicofarmacologia Contrassegnato con: acatisia, antipsicotici, schizofrenia, trattamento dell'acatisia

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marcello dice

    07/10/2019 alle 7:52 pm

    Buonasera,
    Da un anno e 3 mesi dopo un abuso di entumin (50 gocce per 6 mesi) ho riscontrato una fastidiosissima acatisia. Con la sospensione dell’entumin e l’aggiunta alla terapia bipolare dell’inderal ho avuto un beneficio del 60%.
    Attualmente assumo:
    Resilient
    Lamotrigina
    Olanzapina
    Inderal
    Eutirox
    Torvast
    Cipralex

    L’unico farmaco che avrebbe potuto creare acatisia è l’olanzapina, con tentata sospensione e nessun miglioramento dell’acatisia.
    Ho visitato 4 specialisti e non si trova soluzione ne con: madopar, akineton o mirapexin o rivotril
    La prego mi dica che non è per sempre!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
    Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
    Come fare a capire se uno Psichiatra è bravo?
  • Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
    Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
  • Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
    Litio a rilascio prolungato in Italia per il Disturbo Bipolare
  • Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
    Brexpiprazolo: Informazioni sul nuovo antipsicotico atipico
  • ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
    ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
  • Patente di Guida e Malattie Psichiatriche
    Patente di Guida e Malattie Psichiatriche

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.