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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

trazodone-trittico

Trittico Contramid: che cosa significa e in cosa differisce dal Trittico normale

09/07/2016 da Valerio Rosso 34 commenti

Sulla scatola c’è scritto Trittico Contramid. Su un’altra c’è scritto Trittico e basta. Su una terza trazodone a rilascio prolungato. In farmacia vi hanno dato il generico e non siete sicuri che sia la stessa cosa. E intanto vi state chiedendo che diavolo voglia dire quella parola, Contramid, che non somiglia a nessun nome di farmaco che abbiate mai visto.

Rispondo subito, poi spieghiamo il perché: Contramid non è un principio attivo. È il nome di una tecnologia, ed è fatta di amido di mais.

Da lì in poi si capisce tutto il resto, comprese due cose che è bene sapere e che nessuno vi dice: che le gocce di Trittico esistono in due concentrazioni diverse, e che l’uso per cui la maggior parte degli italiani lo assume non è nemmeno quello per cui il farmaco è registrato.

Che cosa significa Contramid

Contramid è un sistema di rilascio sviluppato da un’azienda canadese, la Labopharm. Materialmente è amido ad alto contenuto di amilosio, reticolato chimicamente — la compressa contiene fra il 65 e il 75% di amilosio, legato in una rete tridimensionale. Il principio attivo è imprigionato dentro quella rete, che si idrata lentamente nel tubo digerente e lo lascia uscire poco per volta.

Fin qui sembra una banale compressa a lento rilascio. Il punto ingegnoso è un altro, e riguarda una peculiarità chimica del trazodone.

Il trazodone ha un pKa intorno a 6,7. Tradotto in pratica: si scioglie benissimo nell’ambiente acido dello stomaco e molto male nell’ambiente neutro dell’intestino. Una normale compressa a lento rilascio, quindi, avrebbe un problema serio — man mano che scende lungo il tubo digerente e l’ambiente diventa meno acido, il farmaco smette di sciogliersi e quindi di essere assorbito. Il rilascio “prolungato” si interromperebbe a metà strada.

La matrice Contramid è costruita per rilasciare indipendentemente dal pH. Il risultato è che il trazodone continua a essere ceduto e assorbito anche nel tratto intestinale inferiore, e le concentrazioni nel sangue restano stabili per l’arco delle ventiquattr’ore. Da cui la conseguenza pratica: una sola somministrazione al giorno, la sera.

Quindi, per rispondere alla domanda che tutti fanno: sì, il Trittico Contramid è un trazodone a rilascio prolungato. Non è una categoria diversa. È una specifica tecnologia di rilascio prolungato, con un nome commerciale proprio, pensata per risolvere un problema specifico di questa molecola.

Un dettaglio pratico che discende direttamente da tutto questo e che vale la pena non sbagliare: il Contramid va assunto a stomaco vuoto, mentre le altre formulazioni di Trittico si prendono a stomaco pieno. Non è un capriccio, è cinetica di rilascio. E la compressa va deglutita intera: se la frantumate, distruggete la matrice e trasformate una dose da ventiquattr’ore in una dose immediata.

Le gocce: attenzione, esistono in due concentrazioni diverse

Questa è la cosa più importante di tutto l’articolo, e la metto in alto perché è un problema di sicurezza concreto.

Il Trittico gocce esiste in Italia in due formulazioni:

La soluzione da 25 mg/ml, in cui una goccia contiene 1 mg di trazodone. E la soluzione da 60 mg/ml, in cui una goccia contiene circa 2 mg.

Rileggetelo, perché la conseguenza è pesante: a parità di numero di gocce, la seconda formulazione eroga il doppio del farmaco della prima. Le stesse “venti gocce” sono 20 mg con un flacone e 40 mg con l’altro.

Non è teoria. Le prescrizioni vengono scritte in gocce molto più spesso che in milligrammi, i flaconi si somigliano, e quando la terapia viene rinnovata o la farmacia dà l’altra concentrazione nessuno se ne accorge. Il risultato è o un raddoppio involontario della dose — con sonnolenza, testa pesante, ipotensione al risveglio — oppure un dimezzamento, con la terapia che “ha smesso di funzionare” senza motivo apparente.

Quindi, la regola: guardate sempre la concentrazione scritta sul flacone, non solo il numero di gocce. E se cambiate confezione, verificate con il medico o il farmacista che il conteggio resti quello giusto. È il genere di controllo che costa dieci secondi ed evita settimane di confusione.

Le altre forme disponibili sono le compresse a rilascio immediato da 50 e 100 mg, quelle a rilascio prolungato da 75, 150 e 300 mg — le due maggiori con tecnologia Contramid — e le fiale iniettabili da 50 mg. Se vi interessa il quadro completo delle formulazioni e dei dosaggi, ne ho scritto in dettaglio nell’articolo su trazodone in gocce, compresse e fiale.

A cosa serve il Trittico (e a cosa lo usiamo davvero)

L’indicazione registrata in Italia è una sola: trattamento dei disturbi depressivi, con o senza componente ansiosa, negli adulti.

Notate cosa non c’è: l’insonnia non è un’indicazione registrata. Il che è quasi comico, se pensate che nel mondo reale il trazodone è uno dei farmaci per dormire più prescritti che esistano — al punto che una revisione pubblicata su Innovations in Clinical Neuroscience osserva, testualmente, che l’uso off-label per l’insonnia ha ormai superato quello come antidepressivo. Milioni di persone prendono ogni sera un farmaco per un’indicazione per cui non è approvato. Non è illegale — l’uso off-label è una prerogativa del medico — ma vale la pena saperlo.

Perché succede? Per una ragione farmacologica pulita. Il trazodone ha un comportamento fortemente dose-dipendente. A dosi basse, diciamo fra 25 e 150 mg, quello che domina è il blocco dei recettori 5-HT2A, H1 e alfa-1: il risultato è sedazione e sonno più continuo. Per ottenere l’effetto antidepressivo vero servono dosi molto più alte — la letteratura parla di 150-600 mg per saturare il trasportatore della serotonina. Cioè: il Trittico a 50 mg la sera non è “un antidepressivo a dose bassa”, è un sedativo. L’antidepressivo comincia molto più su.

È esattamente la stessa logica dell’amisulpride di cui ho scritto altrove: certe molecole, cambiando dose, cambiano mestiere.

Funziona davvero per dormire? Il dato scomodo

Qui devo essere onesto anche quando è antipatico, perché è il punto in cui la pratica clinica italiana e le linee guida internazionali non si parlano.

Le linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine, nella versione del 2017, dicono testualmente di non usare il trazodone per l’insonnia, né per la difficoltà ad addormentarsi né per i risvegli. La raccomandazione è classificata come debole e la qualità dell’evidenza come moderata, ma il giudizio sintetico degli autori è netto: i danni superano i benefici.

Le meta-analisi successive raccontano una storia sfumata ma coerente. Il lavoro più ampio, del 2024, ha messo insieme 44 studi randomizzati e quasi quattromila partecipanti: il tempo totale di sonno percepito dal paziente non migliorava in modo significativo, mentre migliorava la qualità soggettiva del sonno e si riducevano i risvegli notturni. Alla polisonnografia il tempo di sonno aumentava di circa mezz’ora. Ma gli abbandoni per effetti avversi erano più del doppio rispetto al confronto.

Come lo leggo io, da clinico. Il trazodone fa qualcosa: consolida il sonno, riduce i risvegli, e le persone riferiscono di dormire meglio. Quello che non fa è farvi dormire di più. E lo fa pagando un prezzo in sonnolenza diurna — negli studi la sonnolenza residua compare con una frequenza circa due volte e mezzo superiore.

C’è poi un mito da smontare, ed è il vero motivo per cui il trazodone è diventato così popolare: “almeno non dà dipendenza come le benzodiazepine”. È vero che non dà dipendenza nel senso classico. Ma questo non lo rende automaticamente più sicuro. Uno studio su oltre quindicimila ospiti di residenze per anziani ha confrontato trazodone a basse dosi e benzodiazepine sul rischio di cadute a novanta giorni: nessuna differenza significativa. Le cadute erano il 5,7% con trazodone e il 6,0% con le benzodiazepine. Sulle fratture di anca e polso, stesso risultato. La sedazione fa cadere le persone anziane a prescindere dalla classe farmacologica a cui appartiene.

Detto tutto questo: la prima linea per l’insonnia cronica non è né il trazodone né altro, è la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia, che nelle revisioni sistematiche ha l’evidenza più consistente di tutte. Ne ho scritto in che cos’è l’insonnia e come si combatte, ed è la cosa su cui varrebbe la pena investire prima di qualunque compressa. Sul versante delle pratiche che aiutano a scendere di giri la sera, un buon punto di partenza è Mindfulness per principianti.

Trittico per l’ansia: ha senso?

L’indicazione registrata parla di disturbi depressivi “con o senza componente ansiosa”, quindi l’ansia dentro una depressione è coperta. L’ansia da sola, come disturbo a sé, no.

Nella pratica il trazodone viene usato parecchio nell’ansia, e la ragione è la stessa dell’insonnia: seda, e non dà dipendenza. Per chi ha un disturbo d’ansia e un passato di uso problematico di benzodiazepine, è una considerazione tutt’altro che banale — anzi, in certi casi è la ragione clinica giusta. Ma va detto con chiarezza che sull’ansia come indicazione primaria la base di evidenze è molto più sottile che sulla depressione, e che gli antidepressivi con dati solidi nei disturbi d’ansia sono altri.

Quanto è efficace come antidepressivo

Domanda legittima, risposta poco lusinghiera. Nella grande network meta-analysis su 21 antidepressivi pubblicata su Lancet nel 2018 — 522 studi, oltre 116.000 pazienti — il trazodone finisce fra i meno efficaci nei confronti diretti, in compagnia di fluoxetina, fluvoxamina e reboxetina. E finisce anche fra i meno tollerati, cioè fra quelli che le persone abbandonano di più.

Questo non lo rende un farmaco inutile: significa che, se il problema principale è una depressione maggiore, ci sono molecole con un rapporto efficacia-tollerabilità migliore, e vale la pena discuterne. Il trazodone resta prezioso quando il quadro depressivo è dominato da insonnia grave e agitazione serale, perché in quel caso l’effetto che nelle statistiche pesa come “effetto collaterale sedativo” è precisamente quello che state cercando.

Effetti collaterali e il priapismo

Il più comune è la sedazione, che è anche il motivo per cui lo si prende. Poi c’è l’ipotensione ortostatica — il capogiro alzandosi dal letto, che negli anziani è una causa diretta di cadute — la secchezza delle fauci, la visione offuscata, la cefalea. La scheda tecnica segnala anche l’iponatriemia, cioè il sodio basso, che è un problema tipicamente geriatrico da tenere d’occhio con un prelievo, e rari casi di prolungamento del QT, per cui vale la solita cautela se si assumono altri farmaci che fanno lo stesso.

E poi c’è il priapismo, l’effetto avverso per cui il trazodone è tristemente famoso. Mettiamolo nella giusta prospettiva: è raro, con stime di incidenza fra uno su mille e uno su diecimila, e la maggior parte dei casi si verifica nel primo mese di trattamento.

Ma quando succede è un’emergenza urologica vera, e questa è l’informazione che deve passare. Non è un effetto imbarazzante di cui parlare al prossimo controllo: nel priapismo ischemico il danno alla muscolatura liscia comincia già dopo sei ore, e oltre le ventiquattro ore più della metà dei pazienti sviluppa una disfunzione erettile permanente. Un’erezione dolorosa che non si risolve da sola dopo qualche ora, in chi assume trazodone, si porta in pronto soccorso. Subito. Non domattina.

Chi vuole il dettaglio farmacologico, dosi registrate e interazioni comprese, lo trova nella scheda del trazodone del manuale di psicofarmacologia clinica.

Quanto costa

Buone notizie, per una volta: il Trittico è in fascia A, cioè a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con ticket a zero. Le cifre a listino sono dell’ordine dei 6-7 euro per il flacone di gocce e per le confezioni di compresse a rilascio prolungato. Come sempre, prezzi e classi cambiano nel tempo e il dato aggiornato ve lo dà la farmacia.

Le tre domande da portare al medico

Se state prendendo Trittico, o se ve l’hanno appena prescritto, ci sono tre cose che vale la pena chiarire e che vi risparmiano mesi di dubbi.

La prima: lo stiamo usando per l’umore o per il sonno? Perché sono due dosi diverse, due aspettative diverse e due criteri diversi per capire se sta funzionando. Se è per il sonno, la domanda successiva è: e la parte non farmacologica, chi la fa?

La seconda: quale concentrazione di gocce sto usando, e quanti milligrammi sono le mie gocce? Fatevelo scrivere in milligrammi, non solo in gocce.

La terza: quando lo rivalutiamo? Il trazodone per dormire è uno di quei farmaci che si iniziano “per un periodo” e si prendono per otto anni, perché tolto il quale non si dorme più — che non è una prova che serva, è una prova che il sonno non è mai stato ricostruito sotto. Una data di verifica sul calendario vale più di qualunque cosa abbiate letto qui.

Fonti principali

Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto di Trittico gocce 25 mg/ml e 60 mg/ml, compresse e compresse a rilascio prolungato (trazodone cloridrato). — Brevetto EP1931346A2, Trazodone composition for once a day administration (tecnologia Contramid, Labopharm Inc.). — Sateia MJ, Buysse DJ, Krystal AD, Neubauer DN, Heald JL. Clinical Practice Guideline for the Pharmacologic Treatment of Chronic Insomnia in Adults: An American Academy of Sleep Medicine Clinical Practice Guideline. Journal of Clinical Sleep Medicine, 2017. PMID: 27998379. — Kokkali E et al. Efficacy and safety of trazodone in insomnia: systematic review and meta-analysis. CNS Drugs, 2024. — Yi X et al. Trazodone for the treatment of insomnia: a meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. Sleep Medicine, 2018. — Cipriani A et al. Comparative efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive disorder. Lancet, 2018. PMID: 29477251. — Bronskill SE et al. Low-Dose Trazodone, Benzodiazepines, and Fall-Related Injuries in Nursing Homes. Journal of the American Geriatrics Society, 2018. — Vieta E et al. Trazodone in the treatment of major depressive disorder. Annals of General Psychiatry, 2023. — Jaffer KY et al. Trazodone for Insomnia: A Systematic Review. Innovations in Clinical Neuroscience, 2017.

Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico curante. Non modificate né sospendete alcuna terapia sulla base di quanto avete letto qui.

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Info Valerio Rosso

Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Ale dice

    23/12/2016 alle 7:57 am

    Salve volevo chiederle se il trazodone essendo un antidepressivo atipico a dosi terapeutiche ha una sua attivazione dopaminergica e se questa può avere degli effetti terapeutici, come ad esempio un calo della libido.

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      23/12/2016 alle 8:12 am

      Buongiorno e grazie di aver letto il mio blog! Il trazodone non solo generalmente non deprime la libido, na in alcune situazioni puó addirittura migliorarla.

      Rispondi
      • Enzo dice

        17/11/2017 alle 1:10 pm

        Buongiorno Dottore
        Le volevo chiedere se il farmaco trittico è un ssri?

        Rispondi
        • salvatore dice

          20/12/2017 alle 11:37 am

          Buongiorno Dottore, riformulo la domanda alla quale credo non abbia risposta forse perchè posta in maniera troppo personale.
          Considerato che nel foglietto illustrativo del trazodone è scritto che tra gli effetti collaterali vi è anche la possibilità di aritmie ventricolari, in generale uno sportivo, con un cuore sano, può assumere il farmaco al dosaggio minimo.? E’ il dosaggio alto che può causare l’eventuale aritmia o è la caratteristica intrinseca del principio attivo stesso?

          Rispondi
          • Valerio Rosso dice

            20/12/2017 alle 12:18 pm

            Salve, posto che il trazodone in generale è un farmaco piuttosto sicuro, la valutazione va ovviamente fatta sui dati clinici (ecg, visita, etc.) del singolo paziente.

  2. Gloria dice

    03/02/2017 alle 8:45 pm

    Dott Rosso
    Mio figlio autistico 25 anni ossessivo in maniera ingestibile da diversi mesi e che diventa troppo attivato e aggressivo con gli antidepressivi prende trittico 150 contramid per poi arrivare a 300 per avere speriamo effetto anti ossessivo. Purtroppo prendendo anche 150 di prozin e 900 di depakin gli si è’ abbassata molto la pressione ora ha calato il prozin a 125 e la pressione va meglio ma le ossessioni ci stanno devastando. Pensa che portandolo a 300 sia pericoloso e che prima debba calare tutto il prozin o sostituirlo? Peccato perché il trittico ha risolto il problema del sonno e gli ha riportato il sorriso…purtroppo forse deve essere aumentato o avere un neurolettico dotto diverso dal prozin. E poi c’è’ il pericolo della pressione
    Grazie

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      04/02/2017 alle 7:00 am

      Ciao Gloria, grazie di aver letto il mio blog! Purtroppo, come ho più volte detto, non è etico e non è clinicamente sensato rispondere a domande su casi specifici in questo contesto. Ti consiglio di porre i tuoi dubbi e le tue domande al medico che segue il caso di tuo figlio, con la stessa franchezza che hai avuto con me: vedrai che saprà fornirti tutte le risposte di cui (giustamente) hai bisogno. Alla prossima!

      Rispondi
  3. Nicola dice

    22/02/2017 alle 5:40 am

    Salve dottore. Complimenti per il suo blog. Ho letto con interesse il suo articolo. Anche perché mi é stato prescritto nella versione a rilascio prolungato per insonnia. Ma molto spesso mi preoccupo degli effetti collaterali. Il sonno va benissimo mi alzo riposato come non mai. Però ho notato che la mattina e forse durante la notte le erezioni sono più frequenti. Poiché ho letto che può comportare priapismo e so che é una cosa grave, tutto ciò Mi preoccupa. È una paura fondata? É possibile secondo lei avere un episodio di priapismo notturno senza accorgersene magari ottenendo un danno? Grazie

    Rispondi
  4. federica dice

    25/02/2017 alle 4:54 pm

    Salve dottore mi solleva aver letto il suo articolo sul trittico che mi e stato prescritto a rilascio prolungato da assumere la sera prima di coricarmi per l’ansia e per il sonno da 75mg… Ho un paura dei farmaci in generale già assumo la mattina daparox 20mg e Il rivotril da prendere al bisogno sempre per l’ansia (in sostituzione del vecchio xanax che ormai prendevo da troppo tempo) le chiedo solo se il dosaggio del trittico non sia eccessivo. Ho già l’ansia
    Grazie mille

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      25/02/2017 alle 4:58 pm

      Cara Federica, grazie di aver letto il mio blog e sono davvero felice che essere informati in maniera chiara e semplice possa rendere più tranquilli, specialmente quando si inizia una nuova terapia. Purtroppo non posso esprimermi sulle situazioni cliniche personali. Posso senz’altro dirle che il suo psichiatra avrà senz’altro cura di proporle le migliori terapie. Se ha dei dubbi non abbia timore di chiedere direttamente a lui le cose in maniera diretta, senza vergogna: i medici esistono per esservi d’aiuto! ✌️?

      Rispondi
      • federica dice

        25/02/2017 alle 5:04 pm

        Immaginavo grazie mille lo stesso per la comprensione e mi auguro che sia la strada giusta…
        Che vada via questa brutta ansia….

        Rispondi
  5. Giosuè dice

    09/03/2017 alle 12:29 pm

    Salve dottore scrivo per conto di un amico che è molto preoccupato e vorrei aiutarlo. Lui soffre d’ insonnia da qualche tempo, e prende trittico contramid da 75 mg prima di andare a letto. a causa del lavoro che fa ha paura di non poterlo assumere, perchè potrebbero fargli le analisi e ricercare sostanze pscoattive! Lui prendendolo saltuariamente vorrebbe sapere per quanto tempo è rintracciabile nel sangue e nelle urine. Grazie

    Rispondi
  6. Salvatore dice

    23/04/2017 alle 5:19 pm

    Gentile dottore, ho letto con interesse il suo articolo sul trazodone. Ho 49 anni e pratico sport regolarmente ed il mio cuore è sano. Causa ansia ed insonnia, curata da anni con ansiolitici visto che mal sopportavo gli effetti attivanti degli ssri o colinergici dei triciclici, un nuovo psichiatra mi ha consigliato il contramid 75 mg fino a salire al max 150 mg. Vorrei seguire il suo consiglio ma sono preoccupato per le aritmie ventricolari riportate nel bugiardino. Qual è la sua esperienza in merito a questo farmaco? Lei lo consiglierebbe ad uno sportivo, che, sebbene abbia un cuore sano, comunque nelle pratica sportiva sottopone l’organo a sforzi? Grazie mille per l’eventuale e gradita risposta.

    Rispondi
  7. Giancarlo dice

    11/05/2017 alle 12:34 pm

    Buongiorno Dottore,

    desideravo sapere se la nuova formulazione Contramid, oltre a contrastare gli effetti negativi sulla sessualità tipici degli SSRI, viene somministrata in associazione a questi ultimi anche per potenziare l’effetto benefico dato dagli stessi SSRI , qualora da soli non dovessero dare una risposta terapeutica soddisfacente. Grazie in anticipo

    Rispondi
  8. Ginevra dice

    01/10/2017 alle 7:35 am

    Buongiorno dottore.gia da piccola soffrivo di ansia e panico….purtroppo avevo un padre che mi picchiava e mi violentava.non so come ho fatto ma sono diventata una professionista affermata. Forte nel lavoro, ma debole per e stessa.piu vado avanti…più divento insicura, fragile e ho tante paure.faccio fatica ad affrontare la vita è non piango e non sorrido più. Mi fa paura il futuro.ho 6o anni. Prendo xanax all occorrenza e nella borsa ho orazione gicce in caso di attacco di ansia.vorrrei per la prima volta mio malgrado aiutarmi con un antideoressivo…ma il mio corpo reagisce con rifiuto. Ho provato trittico con inizio di sole quattro gocce..e mi girava la testa ..e urti di vomito. Ho provato e taci…quattro gocce…e la notte le mie gambrpe tremavano per conto loro tipo convulsioni.ora vorrei riprovare…ma non so cosa fare.mi rendo conto con razionalità…che ho bisogno di un aiutino. Ho provato anche punture di salir e xanax….ma samir forse è troppo leggero.non esistono prodotti anche naturali oltre xanax che mai abbandonerò….oppure degli antidepressivi leggeri ma che danno stagno e non hanno controindicazioni?

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      01/10/2017 alle 10:28 am

      Grazie della testimonianza Ginevra. Non posso darle consigli direttamente sul suo caso. Le consiglio con tutto il cuore di rivolgersi al suo medico curante per una richiesta di visita specialista psichiatrica. Mi raccomando, lo faccia! Un grosso abbraccio!

      Rispondi
  9. Stefania dice

    02/06/2018 alle 11:44 am

    Buongiorno dottore, sto assumendo il Trittico 50 mg per cercare di risolvere un’ insonnia cronica da mesi. Lo sto prendendo da nove giorni ma sono costretta a continuare ad associarvi il Sonirem per addormentarmi. Ho notato solo un lievissimo miglioramento ma il mio sonno continua ad essere disturbato e la mattina ho spesso sonnolenza per ore o tachicardia. Prendo già Entact 5 mg da un mese e mezzo. La mia psichiatra mi dice di continuare. Ma sapevo che avrei dovuto avere benefici più o meno da subito. Dopo quanto dovrebbe verificarsi un miglioramento dell’Insonnia?

    Rispondi
  10. LIGRAZIA dice

    08/06/2018 alle 8:06 pm

    SONO GRAZIA E vorrei segnalare effetto collaterale non contemplato nel foglio illstrativo avvenuto dopo somministrazione della prima dose da 75 contramid al mattino dopo aver dormito ho riscontrato blocco del respiro a livello toracico bruttissimo ma come si fa se anche non riesco neppure piu’ a piangere…vorrrei interrompere per capire se posso riacquisire queste sensazioni…il io medico invece mi dice di continuare con 4 gocce in aumento per ancora un mese ma io sono preoccupata mi hanno sconsigliato la sospensione immediata e non so come fare qualcuno mi risponda per deciDere sono alla 3 sera

    Rispondi
  11. GRAZIA dice

    08/06/2018 alle 8:11 pm

    gentile DOTT.SONO GRAZIA E vorrei segnalare effetto collaterale non contemplato nel foglio illstrativo avvenuto dopo somministrazione della prima dose da 75 contramid al mattino dopo aver dormito ho riscontrato blocco del respiro a livello toracico bruttissimo ma come si fa se anche non riesco neppure piu’ a piangere…vorrrei interrompere per capire se posso riacquisire queste sensazioni…il io medico invece mi dice di continuare con 4 gocce in aumento per ancora un mese ma io sono preoccupata mi hanno sconsigliato la sospensione immediata e non so come fare qualcuno mi risponda per deciDere sono alla 3 sera

    Rispondi
  12. Francesco Rossi dice

    02/10/2018 alle 7:36 pm

    Salve dottore che differenza c è tra la formulazione a rilascio prolungato è quella in versione Contramid? Quale sarebbe quella più indicata per insonnia. L ‘ emivita di entrambe è la stessa? Grazie

    Rispondi
  13. Rossella dice

    05/04/2019 alle 11:59 am

    Dottore buon giorno soffro attacchi di panico sto molto male. La mattina perche rimango sola. Prendo trittico 150 la sera 10 gocce trittico 60mg per tre volte giorno. Gocce en20 al giorno. Suono stata benino SO lo che l’avevo sospeso e sto di nuovo male non so cosa fare mi consigli altro

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      05/04/2019 alle 12:20 pm

      Signora mi dispiace del suo malessere. Le consiglio di recarsi al piú presto dal suo medico di fiducia ed eviti di ricercare consulti “al volo” sul web: sembra una pratica utile ma, le garantisco, non lo è! Quindi ritorni al piú presto dal medico che le ha prescritto questi farmaci. In bocca al lupo!

      Rispondi
  14. Rossella dice

    05/04/2019 alle 12:38 pm

    Sono stata al pronto soccorso. Mi anno fatto 2 flebo. Valium ma non mi sto calmando. Sono stata il mese scorso. In ospedale. 10 giorni sono stata dal pisicologo pisicoterapeuta ma. Non faccio niente. Mi consigli qualcosa

    Rispondi
  15. valeria dice

    11/06/2019 alle 1:19 pm

    senta mi è stato prescritto cipralex per ansia dal mio psichiatra con rivotril, Sono una studentessa di medicina e sono giovane per cui non ho mai iniziato questa terapia perchè temo una sindrome post ssri, ho letto diversi studi in corso e la mia domanda è solo questa il trazodone potrebbe essere efficace per il trattamento dell’ansia a basso dosaggio in alternativa al cipralex? sinceramente tutti i medici e psichiatri che ho consultato sottovalutano questa sindrome, ma io sono giovane e ho l’ansia che mi sta bloccando negli studi ma non voglio nemmeno rovinarmi diversamente la vita. La ringrazio se risponderà

    Rispondi
  16. Nicola dice

    04/12/2019 alle 4:01 pm

    Buongiorno Dott. Scusi, il trittico a rilascio prolungato può essere usato per attacchi di panico come gli Ssri? Io non ho la depressione, ma forti crisi di ansia che mi durano anche molti giorni.
    Grazie

    Rispondi
  17. oliodisansaghedeon dice

    22/04/2020 alle 6:54 pm

    Buongiorno, sono in terapia con trazodone alla dose di 150 mg rp e ho riscontrato deficit mnemonici e di concentrazione, in generale effetti avversi alla sfera cognitiva. Un mio amico iscritto al quarto anno di medicina sostiene che sia causata dal forte antagonismo ai recettori 5HT2 della serotonina…conferma? Sec lei tali effetti sono destinati a svanire (anche se non credo visto che sono due mesi che lo assumo) ?

    Rispondi
  18. Sabrina dice

    07/11/2020 alle 8:36 am

    Dottore ma è possibile avere un consulto a distanza con lei?

    Rispondi
  19. Saverio Fabio Pala dice

    13/05/2021 alle 4:20 pm

    Buonasera Dr. Rosso, questo farmaco sembrerebbe aver molti pregi sopratutto nei soggetti ansiosi oltre che depressi. Nel video che Lei ha dedicato appunto al trazodone lo ha definito comunque non di prima scelta. Come mai? Grazie mille e buona serata

    Rispondi
  20. Michele dice

    10/12/2021 alle 7:38 pm

    Salve DOTT. Il mio problema da anni e il doc ho curato il disturbo con tutti i tipi di farmaci che esistano sul campo medico, non sono mai guarito, tutt, ora ho ansia durante la giornata, il trittico non l, ho mai preso, se il mio medico me lo prescrive a quale dosaggio ottimale dovrei prenderlo!! Si ringrazia di cuore. Se nella. Circostanza mi potrebbe consigliare. Salve e grazie

    Rispondi
  21. Gabriele dice

    26/01/2022 alle 7:39 pm

    Preg.mo dottore ho assunto per 7 mesi mirtazapina a 30 mg per insonnia, ad oggi l effetto sortito all’inizio è quasi svanito. Potrebbe essere sostituito con il trittico 75?
    Potrebbe dare priapismo a chi usa cialis giornaliero da 5 mg ? Grazie mille per il cortese e prezioso riscontro.

    Rispondi
  22. Michele dice

    29/01/2022 alle 3:49 pm

    Buongiorno DOTT. Soffro di ossessioni e compulsioni da circa 40 anni, le volevo chiederle, un dosaggio minimo di trazodone a 25mg e utile, per l, ansia o dovrei aumentare a 50mg. Grazie per una risposta.

    Rispondi
  23. Aldo dice

    02/04/2022 alle 1:48 am

    Salve,
    Il trazodone è un farmaco che si può prendere anche al bisogno, per esempio a bassi dosaggi prima di un evento ansiogeno/stressante?) durante il giorno)

    Rispondi
  24. Gabriele dice

    02/04/2022 alle 12:58 pm

    Salve, nel mio caso sortisce agitazione ed aumento ansia anche a 50 mg.

    Rispondi

Trackback

  1. Terapia di Aggressività e Comportamento in Demenza - Valerio Rosso ha detto:
    15/05/2017 alle 5:26 am

    […] Trazodone, posologia 25 – 50 -75 mg per os; numerosi case reports, pochi RCT indipendenti,presente una grossa mole di studi relativi al controllo del fenomeno del Sundowning nell’anziano involuto o nel demente. Effetto avverso frequente è l’ipotensione, in particolare nell’anziano e nella polifarmacoterapia. […]

    Rispondi

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