C’è un farmaco, in Italia, che a seconda della scatola in cui lo trovi sembra due medicine completamente diverse. Se ti hanno prescritto il Deniban, hai in mano una compressa da 50 mg e con ogni probabilità ti è stata data per un umore depresso che va avanti da anni. Se ti hanno prescritto il Solian, hai in mano compresse da 100, 200 o 400 mg e il contesto è tutt’altro. Stesso principio attivo. Stessa molecola. Effetti clinici che non si somigliano quasi per niente.
Questa non è una stranezza del marketing farmaceutico: è una proprietà reale, e piuttosto affascinante, dell’amisulpride. Ed è il motivo per cui vale la pena spendere venti minuti a capire come funziona, invece di leggere il bugiardino e spaventarsi alla parola “antipsicotico”.
Come sempre: qui non trovate dosaggi da applicare né motivi per cambiare qualcosa di vostra iniziativa. Trovate quello che serve per fare domande migliori a chi vi ha scritto la ricetta.
Deniban, Solian, Sulamid: perché lo stesso farmaco ha tre nomi
Il principio attivo si chiama amisulpride e appartiene alla famiglia delle benzamidi sostituite, un gruppo di molecole imparentate con la sulpiride e con la levosulpiride che magari conoscete come farmaco gastrico.
In Italia lo trovate sotto almeno tre nomi commerciali: Deniban (compresse da 50 mg), Solian (100, 200 e 400 mg) e Sulamid, oltre ai generici. La molecola dentro è identica. Quello che cambia è il dosaggio — e siccome nell’amisulpride il dosaggio cambia il meccanismo, cambia anche l’indicazione registrata.
È una situazione rara in farmacologia e, diciamocelo, generatrice di parecchia confusione. Se cercate informazioni sul “Deniban” e finite su una pagina che parla di schizofrenia vi spaventate, giustamente. Se cercate il “Solian” e leggete di distimia non capite più niente. Sono la stessa molecola vista da due altezze diverse.
La cosa strana: a dosi diverse è un farmaco diverso
Qui sta tutto, e vale la pena spiegarlo bene perché è controintuitivo.
Nel cervello, i recettori della dopamina non stanno solo dalla parte che riceve il segnale. Ce ne sono anche sul neurone che il segnale lo manda, e servono da termostato: si chiamano autorecettori presinaptici, e il loro compito è dire al neurone “ok, hai rilasciato abbastanza dopamina, rallenta”. Sono un freno.
L’amisulpride ha un’affinità particolarmente alta per questi autorecettori. Quindi succede questo: a dosi basse — l’ordine di grandezza è quello dei 50 mg del Deniban — la molecola occupa preferenzialmente il freno. E se blocchi il freno, il neurone rilascia più dopamina. Un antipsicotico, a bassa dose, si comporta da disinibente dopaminergico. È l’esatto contrario di quello che vi aspettereste.
Man mano che la dose sale — 400, 800, fino a 1200 mg — gli autorecettori sono ormai saturi e la molecola comincia a occupare i recettori postsinaptici D2 e D3, quelli “classici”. A quel punto l’effetto si ribalta e diventa il blocco dopaminergico che ci aspettiamo da un antipsicotico.
C’è anche un secondo pezzo, più recente e piuttosto elegante: l’amisulpride è una miscela di due enantiomeri, cioè due forme speculari della stessa molecola. Uno dei due porta quasi tutta l’attività sui recettori della dopamina, l’altro un’attività antagonista sul recettore 5-HT7 della serotonina — un bersaglio che diversi ricercatori chiamano in causa proprio per spiegare l’effetto antidepressivo alle dosi basse. Non è ancora una storia chiusa, ma è una delle ipotesi più solide che abbiamo.
Morale, e ricordatevelo quando leggete il foglietto: i 50 mg del Deniban non sono “un antipsicotico a dose bassa”. Sono un farmaco che a quella dose fa una cosa diversa.
A cosa serve il Deniban 50 mg
L’indicazione registrata del Deniban è una sola, ed è insolita: trattamento a breve-medio termine della distimia. La posologia prevista è di una compressa al giorno.
La distimia — oggi la chiamiamo più spesso disturbo depressivo persistente — è quella depressione di intensità non drammatica ma che dura anni. Non è la depressione maggiore che ti mette a letto: è il grigio costante, l’anedonia di fondo, la sensazione di funzionare al settanta per cento da così tanto tempo che hai smesso di ricordarti come si sta al cento. Chi ce l’ha spesso non si considera nemmeno malato: si considera fatto così.
E qui arriva il dato che mi interessa di più. Una meta-analisi del 2021 che ha messo insieme undici studi e oltre duemila pazienti ha trovato che l’amisulpride a 50 mg al giorno è superiore al placebo sui sintomi depressivi, con una dimensione dell’effetto tutt’altro che trascurabile e — cosa notevole — nessuna eterogeneità fra gli studi. E soprattutto: risulta sostanzialmente sovrapponibile agli SSRI. Ci sono studi diretti contro fluoxetina, sertralina e paroxetina, e in alcuni di questi l’amisulpride mostrava una risposta addirittura più rapida nelle prime settimane. Una network meta-analysis sul disturbo depressivo persistente la colloca sopra il placebo e sopra la fluoxetina.
Detto onestamente: non è che l’amisulpride sia un antidepressivo miracoloso che nessuno usa per complotto. È che nella distimia, dove gli SSRI spesso deludono, avere una molecola che lavora sulla dopamina invece che sulla serotonina è una carta diversa da giocare. E le carte diverse, in psichiatria, valgono molto.
A cosa serve il Solian
Il Solian è registrato per il trattamento dei disturbi psicotici acuti e cronici, con sintomi positivi — deliri, allucinazioni, disorganizzazione del pensiero — e/o sintomi negativi, cioè appiattimento affettivo, ritiro, perdita di iniziativa.
La posologia registrata riflette esattamente la doppia farmacologia: 400-800 mg al giorno negli episodi acuti (fino a 1200 in casi selezionati), ma 50-300 mg al giorno quando prevalgono i sintomi negativi. Cioè: quando il problema è che il paziente è spento, si scende, non si sale.
Sull’efficacia i dati sono notevoli e vale la pena dirli, perché l’amisulpride è un farmaco un po’ sottovalutato. Nella grande network meta-analysis pubblicata su Lancet nel 2013 su 212 studi randomizzati e oltre 43.000 pazienti, l’amisulpride risultava seconda solo alla clozapina per efficacia complessiva, ed era il farmaco con il minor tasso di interruzione per qualsiasi causa — che nella vita reale è forse la misura più onesta che esista. La revisione successiva del 2019, su oltre 400 studi e 53.000 pazienti, la indica come il farmaco con il miglior effetto sui sintomi positivi. E una revisione del 2018 sui pazienti con sintomi negativi predominanti l’ha trovata l’unico antipsicotico superiore al placebo in quel quadro specifico.
Dopo quanto tempo fa effetto
È una delle domande che mi arrivano più spesso, e la risposta cambia secondo cosa stiamo trattando.
Sull’umore, i tempi sono quelli di qualunque antidepressivo: si comincia a valutare dopo due settimane, si giudica seriamente a quattro-sei. Negli studi contro sertralina l’amisulpride mostrava un vantaggio già alla quarta settimana, il che suggerisce una risposta piuttosto rapida per gli standard della categoria, ma “rapida” qui significa settimane, non giorni. Se dopo quindici giorni non sentite niente, non è un fallimento: è la norma.
Sui sintomi psicotici acuti, l’effetto sedativo e sull’agitazione può comparire in pochi giorni, mentre la riduzione vera di deliri e allucinazioni richiede in genere due-quattro settimane, a volte di più. Sui sintomi negativi i tempi sono ancora più lunghi.
Una cosa che invece è immediata, e che è bene sapere: gli effetti indesiderati. Quelli non aspettano. È il paradosso di quasi tutti gli psicofarmaci — i fastidi arrivano subito, il beneficio dopo — ed è il motivo numero uno per cui la gente smette nella prima settimana, proprio quando bisognerebbe resistere.
“Mezza compressa”: si può?
Vedo tantissime persone cercare questa cosa, e capisco perché: 50 mg sembrano già pochi, l’idea di dimezzarli per limitare gli effetti collaterali viene naturale.
La risposta ragionata è questa. Dimezzare la dose di un farmaco che lavora sugli autorecettori presinaptici non è come dimezzare un’aspirina: state scendendo ancora più giù su una curva dose-risposta che a quelle dosi è già ripidissima, e non è affatto scontato che “meno” significhi “stesso effetto con meno fastidi”. Potrebbe significare, semplicemente, “niente effetto”. Aggiungo che non tutte le compresse sono divisibili — dipende dalla formulazione e dalla presenza o meno di una linea di frattura funzionale.
Quindi: è una modifica che ha senso solo se la decide chi vi segue, e ha senso discuterla se avete effetti collaterali. Non è una cosa da fare in autonomia il giovedì sera perché avete letto che qualcuno lo fa.
Gli effetti collaterali: la prolattina è il vero tema
Se dovessi indicare l’effetto avverso caratteristico dell’amisulpride, quello di cui parlare prima di ogni altro, non avrei dubbi: l’aumento della prolattina.
La dopamina è il freno fisiologico della secrezione di prolattina: bloccala e la prolattina sale. L’amisulpride, insieme al risperidone, è fra i farmaci che la alzano di più in assoluto. Una revisione sul Journal of Psychopharmacology parla di iperprolattinemia in una quota che nelle donne arriva fino all’80-90% delle esposte.
E qui c’è il dato che secondo me andrebbe scritto in grassetto in ogni ambulatorio: uno studio su anziani trattati con dosi fra 25 e 100 mg al giorno — quindi le dosi “antidepressive”, quelle che tutti considerano innocue — ha trovato valori di prolattina superiori a 100 ng/ml nel 45% delle donne e nel 10% degli uomini. Il che significa che “tanto è solo il Deniban” non è un ragionamento che regge.
Cosa comporta, in concreto? Nelle donne: irregolarità o scomparsa del ciclo, galattorrea, calo del desiderio. Negli uomini: ginecomastia, disfunzione erettile, calo della libido. E, sul lungo periodo, una conseguenza che quasi nessuno considera perché non si vede: l’iperprolattinemia protratta sopprime gli estrogeni e può portare a perdita di massa ossea. Chi si occupa di questo consiglia di valutare una densitometria se l’amenorrea dura più di un anno.
Non lo scrivo per terrorizzarvi. Lo scrivo perché è un effetto silenzioso, dosabile con un semplice prelievo e gestibile — riducendo la dose, cambiando molecola, o in certi casi con altre strategie. L’unica cosa che non funziona è non guardarlo. Se state prendendo amisulpride e nessuno vi ha mai dosato la prolattina, quella è la domanda da fare al prossimo controllo.
Gli altri due punti da tenere d’occhio. Il primo è il QT: l’amisulpride allunga l’intervallo QT in modo dose-dipendente, e in un’analisi della banca dati mondiale di farmacovigilanza su venti antipsicotici risultava al terzo posto per segnalazioni di questo tipo. Tradotto: un elettrocardiogramma di base ha senso, e ne ha ancora di più se prendete altri farmaci che allungano il QT o se avete alterazioni degli elettroliti. Il secondo è che l’amisulpride non viene metabolizzata dal fegato: viene eliminata dai reni, praticamente immodificata. È un vantaggio enorme dal punto di vista delle interazioni — non passa dal citocromo, quindi non litiga con quasi niente — ma diventa un problema se la funzione renale è ridotta, perché il farmaco si accumula. Nell’insufficienza renale la scheda tecnica prevede riduzioni di dose importanti, e negli anziani la clearance è quasi sempre più bassa di quanto sembri.
Sul resto, le notizie sono buone: a dosi fino a 300 mg al giorno l’incidenza di effetti extrapiramidali è riportata come simile al placebo, e sull’aumento di peso l’amisulpride sta fra le molecole più favorevoli della sua classe — nettamente meglio dell’olanzapina.
Il quadro farmacologico completo, profilo recettoriale e dosaggi registrati compresi, l’ho messo nero su bianco nella scheda dell’amisulpride del manuale di psicofarmacologia clinica.
Il Deniban è stato vietato?
No. È regolarmente in commercio in Italia, in fascia C — quindi a carico vostro, intorno ai 17-18 euro per la confezione da dodici compresse — con ricetta ripetibile. Il Solian invece è in fascia A con ticket.
Il sospetto nasce, credo, da due cose. La prima è che l’indicazione “distimia” è tipicamente italiana e in molti altri paesi l’amisulpride è registrata solo come antipsicotico: chi cerca informazioni in inglese non trova traccia dell’uso antidepressivo e conclude che sia stato ritirato. La seconda è che leggere “antipsicotico” sul foglietto di una compressa data per l’umore fa scattare l’allarme. Ma come abbiamo visto, quella parola descrive la classe della molecola, non quello che sta facendo a 50 mg.
“Mi ha salvato”, “miracoloso”: che cosa penso delle opinioni
Fra le ricerche che portano le persone su questa pagina ce ne sono due che mi hanno colpito: “deniban mi ha salvato” e “deniban miracoloso”. Non capita per tutti i farmaci. E secondo me dice qualcosa di preciso.
Chi ha una distimia arriva spesso all’amisulpride dopo anni di SSRI che non hanno mai funzionato del tutto — quel classico “sto un po’ meglio ma non è che sia tornato io”. Se poi arriva una molecola che lavora su un sistema diverso e per la prima volta la mattina ha una spinta, l’esperienza soggettiva è effettivamente quella di un risveglio. Quelle recensioni non sono esagerate: sono la descrizione onesta di cosa succede quando finalmente si azzecca il bersaglio giusto dopo anni di tentativi sul bersaglio sbagliato.
Detto questo — e qui faccio lo psichiatra rompiscatole — le recensioni online sui farmaci soffrono di un difetto strutturale insuperabile: scrive chi ha avuto un’esperienza estrema, in un senso o nell’altro. Chi ha preso il Deniban e non è successo granché non apre il computer per raccontarlo. Quindi troverete “miracoloso” e troverete “opinioni negative”, e nessuna delle due categorie vi dice cosa succederà a voi. Quello che vi dice qualcosa sono i dati aggregati che ho messo sopra, e la conversazione con chi vi conosce.
Un’ultima cosa che vale per l’amisulpride e per qualunque altro psicofarmaco, e che ripeto fino alla nausea perché è l’unica che conta davvero sul lungo periodo: il farmaco crea la finestra, non il cambiamento. Se il Deniban vi restituisce l’energia per rimettere a posto il sonno, per tornare a muovervi, per riprendere le relazioni che avevate lasciato cadere, allora avrà cambiato la vostra vita. Se lo prendete e basta, aspettando che faccia tutto lui, avrete solo comprato del tempo. Le compresse sono brave a togliere la zavorra. A decidere dove andare, no.
Fonti principali
Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto di Deniban 50 mg e Solian (amisulpride). — Leucht S et al. Comparative efficacy and tolerability of 15 antipsychotic drugs in schizophrenia: a multiple-treatments meta-analysis. Lancet, 2013. — Huhn M et al. Comparative efficacy and tolerability of 32 oral antipsychotics for the acute treatment of adults with multi-episode schizophrenia. Lancet, 2019. — Krause M et al. Antipsychotic drugs for patients with schizophrenia and predominant or prominent negative symptoms. European Archives of Psychiatry and Clinical Neuroscience, 2018. — Zangani C et al. Efficacy of amisulpride for depressive symptoms: a systematic review and meta-analysis. Human Psychopharmacology, 2021. — Rosenzweig P et al. A review of the pharmacokinetics, tolerability and pharmacodynamics of amisulpride. Human Psychopharmacology, 2002. — Racagni G et al. Consensus on the use of substituted benzamides in psychiatric patients. Neuropsychobiology, 2004. — Bushe C et al. Prevalence of hyperprolactinaemia in a naturalistic cohort of schizophrenia and bipolar outpatients. Journal of Psychopharmacology, 2008. — Haddad PM, Wieck A. Antipsychotic-induced hyperprolactinaemia. Drugs, 2004. — Bordet C et al. Antipsychotics and QT prolongation: analysis of the WHO pharmacovigilance database. Psychopharmacology, 2023. — Curran MP, Perry CM. Amisulpride: a review of its use in the management of schizophrenia. Drugs, 2001.
Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico curante. Non modificate né sospendete alcuna terapia sulla base di quanto avete letto qui.

Buongiorno dottore,le chiedo perché parlare di un farmaco degli anni 90 quando stanno per uscire nuovi neurolettici che mi auspico abbiano più efficacia e meno effetti collaterali?
Buongiorno e grazie di leggere il mio blog! A mio parere sono molti i farmaci del passato che hanno ancora notevoli potenzialità di cura. Non facciamoci confondere dalla pressione commerciale di usare sempre l’ultima molecola uscita: non sempre “nuovo” è sinonimo di “migliore”…
Ho avuto lo stesso pensiero!Non ho capito il perche’ di questo articolo ma forse mi sfugge?!
Petra.
Ho letto ora la risposta ad Anna e capisco di piu. Confonde pero’ le idee un articolo su un unico farmaco. Leggo cmq volentieri i suli articoli!
Grazie di leggermi, ogni tanto scrivo articoli monotematici per far si che le persone che cercano info online su un farmaco trovino nozioni corrette, semplici e fornite da uno specialista… a presto!
Difatti la ringrazio, dottore! A me è stato molto utile poiché mi è stato prescritto per sindrome ansiosa in menopausa e così ho capito il collegamento Fsh – dopamina ed il perché della scelta di cui ero titubante.
Buongiorno! In realtà questo articolo non ha nessun fine specifico se non quello di sostenere il pensiero che non solo gli ultimi prodotti commerciali possono essere utili nel trattamento delle patologie psichiatriche. Ci sono molecole che molti definiscono date, che coatano molto poco e che possono ancora essere molto utili. L’amisulpride inalza la prolattina? E allora il paliperidone, che costa 10 volte di più, no? Ogni farmaco efficace ha effetti buoni e collateralità.
Buongiorno. Lo psichiatra mi ha appena ordinato il solian per una forma in questo momento acuta di ansia generalizzata con sporadici attacchi di panico. Devo prendere 1/4 da 200mg a colazione e a pranzo e 1/2 la sera. Inoltre prendo xanax 0,50 RP la mattina,
Leggendo il bugiardino mi sono, molto spaventata perché parla di psicosi e non di ansia e inoltre di possibili aritmie. Io ho subito un’ablazione intracateterale per tachicardia parossistica.
Lei che ne pensa?
Ha effetto su un disturbo da doc?
Buongiorno dottore, voglio sapere perche ho costipazione e fece seche con tutti psihofarmaci come; risperdal, aloperidolo, e di 3 generazione Latuda ?
Quosa mi consiglia lei di fare?
La psihiatra mi a ha racomandato Solian da provare.
Lei quosa ci pensa?
Buongiorno dottore chiedo scuza perche non mi sono spigato bene.
Ho 33 anni e da 10 anni sofro di psihose schisofrenica con simptomi positivi.
Sono eseguito da una brava psihiatra.
Ho presso risperidone ma mi dadeva efeti constipazione e feci secche.
Poi ablilify con efeto dolore del cuore e tachicardia.
Aloperidolo con feci dure e constipazione.
Atualmente predo Latuda 111mg e ho fece sece e constipazione.
Con tutti preparati indicati per la testa rispondo al dosagio basso.
Ma devo lotarmi con feci seche e constipazione.
8 mese sono esguita da gastrologo e gli esami sono usciti bene.
Alla fine mi ha detto che problema e farmaco.
Prenddo lasativi e probiotici che non vano dacordo con il farmaco e la testa.
Sono costreto di restare in casa e metere delle pomata per emoroidi che non vano bene con la testa.
Parere del mio medico psihiatra e di cambiare farmaco.
Ma quale?
Mi ha sugerito di provare Solian.
Che farmaco ce per non dare costipazione e feci secche?
E un disturbo grave quste feci seche e constipazione.
Chiedo aiuto da Lei.
Grazie.
Buongiorno.
Vorrei spezzare una mega lancia a favore di questo farmaco per quanto riguarda depressioni ed ansie perché nel mio caso ha avuto efficacia a dir poco incredibile con zero effetti collaterali, zero effetti di sospensione, zero nausea all’inizio della terapia, effetti positivi già da dopo poche ore averlo preso.
Magari sono solo un caso fortunato ma conosco personalmente persone che hanno riportato la mia esperienza e su alcuni forum altri pazienti ne hanno parlato allo stesso modo
https://www.meamedica.it/psicosi-schizofrenia-antipsicotici/amisulpride
Spererei venisse prescritto più spesso.
Grazie per il suo lavoro divulgativo dottore.
buongiorno dottore volevo chiederle a che dose precisamente il solian molecola amisulpride smette di essere un antidepressivo e diventa invece un antipsicotico non sono mai riuscito a capirlo e inoltre volevo sapere se il solian puo indurre a fumare di piu?grazie
Buonasera ho già scritto una volta vorrei sapere il solian a che dose smette di essere un antidepressivo e diventa invece un antipsicotico,grazie
Sono consigliati gli integratori a base di estratti di Vitex agnus-castus.
Ho 67 anni e uso amisulpride 50 mg da 10 anni perchè gli srri non hanno avuto effetto.La diagnosi è di ansia generalizzato con somatizzazione..Oggi ho un tremore alle mani da 5 anni(Premetto che ho sempre avuto dei tremori gia all’età di 25 anni ma lievi).Dopo tante prove dal neurologo,mi dicono che non è nè parkinson e nè essenziale,senza darmi una cura che almeno diminuisca l’inbarazzo pubblico..Ho letto di betabloccanti a piccole dosi (uso mezza compressa di Ramipril per una moderata ipertensione).Posso abbinarci il betabloccante e quale.Il betabloccante mi fu prescritto molti anni fa dal cardiologo proprio per il rischio che corre un ansioso,ma siccome mi aumentava la depressione dovetti sostituirlo col ramipril..Ma oggi se servisse per attenuare il tremore lo riprenderei.
Gent.le Dott.Vorrei saper con certezza se deniban che è 50 mg di Amisulpride AUMENTA il rilascio di Dopamina e quindi è utile sia contro la distimia e anche sul tremore mani come se fosse un dopaminergico tipo levodopa..Sono interessato alla risposta perchè l’assumo a dosi di 25 mg con intervalli da circa 20 anni,perchè mi fa stare bene a differenza degli srri,però ho avuto un amento del solo tremore mani che il neurologo attribuisce al Deniban e mi ha consigliato di non assumerlo più.
Gentile dott. Rosso ..assumendo deniban ed avendo rischio di aumento peso /,prolattina mi può consigliare un integratore che la possa quantomeno ridurre ?ed inoltre facendo attività fisica si contrasta ugualmente o comunque l’aumento di peso è inevitabile ?grazie
Sono consigliati gli integratori a base di estratti di Vitex agnus-castus.
Buongiorno dottore sarei curiosa di sapere se il Deniban può essere preso sporadicamente quindi una o mezza compressa al bisogno … visto l effetto immediato e dal momento che può capitarmi di sentirmi giù sporadicamente … mi domando se sia utile prolungare il trattamento che alla lunga può fare effetti collaterali oppure appunto assumerne solo per qualche giorno
Buongiorno dottore prendo amisupride, ma è possibile un insonnia? Grazie