• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Chi sono?
  • Archivio
  • Disclaimer
  • Politica dei cookie (UE)

Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Olanzapina, Informazioni, Indicazioni ed effetti collaterali

05/05/2020 da Valerio Rosso 5 commenti

L’Olanzapina è uno dei farmaci antipsicotici più prescritti a livello mondiale; in questo articolo vi spiego le sue caratteristiche, indicazioni, posologia ed effetti collaterali.

L’olanzapina è stata brevettata nel 1971 e approvata per uso medico negli Stati Uniti nel 1996.

Nel 2017, è stato il 239° farmaco più comunemente prescritto negli Stati Uniti, con più di due milioni di prescrizioni ed è disponibile come farmaco generico.

Farmacodinamica dell’Olanzapina

L’olanzapina, dal punto di vista biochimico, appartiene alla classe delle tieno-benzodiazepine, e presenta un profilo recettoriale piuttosto simile a quello della clozapina.

Infatti, allo stesso modo della clozapina, possiede un’affinità non selettiva per diversi recettori dopaminergici (D1, D2, D3, D4, D5), al contrario dell’aloperidolo che che risulta affine soltanto al recettore D2.

Olanzapina, allo stesso modo di clozapina, ha un’affinità piuttosto elevata per i recettori 5-HT2a, 5-HT2b e 5-HT2c con un rapporto 5-HT2/D2 tale da definirne la sua “atipicità”.

Studi approfonditi di SPECT hanno evidenziato, nei soggetti trattati con olanzapina, un basso livello di occupazione dei recettori D2 a livello nigrostriatale (sede di effetti collaterali extrapiramidali) ed un livello di affinità più elevato per i recettori D2 mesolimbici, sede di attività antipsicotica.

Sebbene olanzapina mostri in vitro un’elevata affinità per i recettori M1 muscarinici, nell’essere umano l’attività anticolinergica è, tutto sommato, modesta.

Stesso discorso lo possiamo rilevare per i recettori alfa1-NA (noradrenergici) e per gli H1 istaminergici, infatti l’attività antiistaminica e adrenolitica è modesta.

Farmacocinetica dell’Olanzapina

Dal punto di vista farmacocinetico l’olanzapina mostra un buon assorbimento dopo somministrazione orale (non influenzato dal cibo), e la biodisponibilità varia dall’80 al 100%.

Il picco di assorbimento plasmatico si raqggiunge dopo 5-8 ore dall’assunzione, l’emivita media di eliminazione è di 30.5 ore e le condizione di steady state vengono raggiunte dopo circa una settimana dall’inizio del trattamento.

Bisogna segnalare che è documentata una variabilità individuale della concentrazione plasmatica del farmaco sino a 4 volte, a parità di dosaggio giornaliero.

Gli isoenzimi del citocromo P-450 coinvolti nel metabolismo dell’olanzapina sono CYP1A2 e il CYP2D6.

Nei pazienti fumatori, dove abbiamo un’induzione dell’isoenzima CYP1A2, abbiamo un’emivita ridotta ed una clearance aumentata.

Indicazioni Terapeutiche dell’Olanzapina

Olanzapina nel trattamento della Schizofrenia

Il trattamento psichiatrico di prima linea per la schizofrenia è sicuramente un farmaco antipsicotico (spesso di seconda generazione) e l’olanzapina è uno di questi farmaci.

L’olanzapina sembra essere efficace nel ridurre i sintomi della schizofrenia, nella prevenzione delle ricadute e nel trattamento della schizofrenia ad esordio precoce.

L’utilità della terapia di mantenimento, tuttavia, è difficile da determinare in quanto più della metà delle persone negli studi clinici (allo stesso modo di altri antipsicotici) ha interrotto il farmaco prima della data di completamento delle sei settimane.

Il trattamento con olanzapina (come la clozapina) può portare ad un aumento di peso e ad un aumento dei livelli di glucosio e colesterolo rispetto alla maggior parte degli altri farmaci antipsicotici di seconda generazione utilizzati per il trattamento della schizofrenia.

Olanzapina nel trattamento del Disturbo Bipolare

L’olanzapina è raccomandata da diverse linee guida come terapia di prima linea per il trattamento della mania acuta nel disturbo bipolare.

Altri farmaci di prima linea raccomandati sono l’aloperidolo, la quetiapina e il risperidone.

L’Olanzapina è raccomandata in combinazione con la fluoxetina come terapia di prima linea per la depressione bipolare acuta; e come trattamento di seconda linea da sola per il trattamento di mantenimento del disturbo bipolare.

Il Network for Mood and Anxiety Treatments (CANMAT) raccomanda l’olanzapina come trattamento di mantenimento di prima linea nel disturbo bipolare e la combinazione di olanzapina e fluoxetina come trattamento di seconda linea per la depressione bipolare.

Una meta analisi del 2014 ha concluso che l’olanzapina più fluoxetina è stata la più efficace tra i nove trattamenti per la depressione bipolare inclusi nell’analisi.

Altre indicazioni Off Label dell’Olanzapina

Ad oggi non ci sono evidenze cliniche rispetto all’utilizzo di antipsicotici atipici, tra cui l’olanzapina, nei disturbi alimentari.

Allo stesso modo l’olanzapina non è stata valutata in modo rigoroso nel disturbo d’ansia generalizzato, nel disturbo di panico, o nel disturbo post-traumatico da stress.

L’olanzapina è meno efficace del litio o del valproato e più efficace del placebo nel trattamento del disturbo bipolare.

È stata anche usata per la sindrome di Tourette e la balbuzie.

L’olanzapina è stata studiata per il trattamento dell’iperattività, del comportamento aggressivo e dei comportamenti ripetitivi nell’autismo.

Posologia dell’Olanzapina

Nel trattamento della Schizofrenia nel paziente adulto, il dosaggio iniziale raccomandato medio di olanzapina è di 10 mg/die.

Nel trattamento della Mania Acuta, il dosaggio iniziale medio è di 15 mg in unica dose, in monoterapia o di 10 mg/die in terapia combinata.

Rispetto alla prevenzione di ricadute maniacali nel disturbo bipolare, il dosaggio medio raccomandato è 10 mg/die.

Effetti Collaterali dell’Olanzapina

La sedazione diurna sperimentata con l’olanzapina è generalmente paragonabile alla quetiapina e al lurasidone, che è una lamentela frequente negli studi clinici.

In alcuni casi, la sedazione dovuta all’olanzapina compromette la capacità delle persone di svegliarsi ogni giorno a un orario costante.

Probabilmente il principale effetto collaterale dell’olanzapina è l’aumento di peso, che può essere profondo in alcuni casi e/o associato a squilibrio nei profili lipidici e glicemici del sangue (rischio di diabete).

Effetti collaterali extrapiramidali, anche se potenzialmente gravi, sono rari o rari da olanzapina ma possono includere tremori e rigidità muscolare.

Si raccomanda di non usarla nell’infarto miocardico acuto; bradicardia; recente intervento chirurgico al cuore; ipotensione grave; sindrome del seno malato; angina instabile.

Altri effetti collaterali includono galattorrea, amenorrea, ginecomastia e disfunzione erettile (impotenza).

Infine, come in altri antipsicotici, c’è sempre il rischio di sviluppare la Sindrome Neurolettica Maligna.

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.
The following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Valerio Rosso

CEO a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
Il Mio Profilo TwitterIl mio profilo FacebookIl mio profilo Google+Il mio profilo LinkedInIl mio profilo InstagramIl mio canale YouTube

Ultimi post di Valerio Rosso (vedi tutti)

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD? - 09/02/2026
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso - 13/12/2025
  • Rumore e cervello: come mi isolo dai suoni e quali cuffie uso | MISOFONIA - 13/12/2025

Condividi questo articolo:

  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
  • Share on Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Share on Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Email a link to a friend (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Correlati

Archiviato in:Psicofarmacologia Contrassegnato con: antipsicotici, neurolettici, olanzapina

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gemma Steyaert dice

    05/05/2020 alle 1:28 pm

    Olanzapina è stata uno de tanti farmaci usata per trattare il mio Disturbo Bipolare. Dopo 7 anni siamo ancora alla ricerca

    Rispondi
  2. Franco dice

    04/09/2020 alle 9:03 am

    Esiste un’alternativa “naturalistica” all’utilizzo dell’olanzapina?

    Rispondi
  3. Gaetano Corritore dice

    19/10/2022 alle 2:11 pm

    E’ interessante l’approccio di olanzapina nei disturbi alimentari pur tuttavia non ne capisco l’aumento di peso correlato.

    Rispondi
  4. Giovanni dice

    22/03/2023 alle 11:45 pm

    chi ha assunto olanzapina da 10 mg per più di 5 anni con quali effetti?

    Rispondi
  5. P. dice

    14/04/2023 alle 12:38 pm

    Dottore ho 43 anni, ci sono controindicazioni nell’ assunzione di 5mg di olanzapina e 40 al di di ritalin essendo antagonista l uno e agonista l’altro della dopamina? Soffro di adhd diagnosticata da 2 mesi a Pisa dal Dr P. , prima mi avevo sempre diagnosticato disturbo bipolare che mi è stato assolutamente detto dal medico di Pisa che non ne soffro poiché nn sono stato mai depresso, infatti non funzionava nessun farmaco… , ma soffro anche di anginofobia, che solo con olanzapina riesco a controllare…. Ci sono reazioni cardiotossiche particolari o gravi nell assunzione concomitante dei due farmaci così diversi e “potenti”? Assumo anche rivotril di cui ne sono dipendente, depakin 500×2 e sto togliendo la trimipramina che prendo la sera da 2 mesi per regolarizzare sonno veglia e melatonina… grazie

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barra laterale primaria

  • Instagram
  • Spotify
  • YouTube
  • Facebook
  • TikTok
  • X

LO PSICONAUTA SU SPOTIFY

Gli articoli più Letti:

  • Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD?
    Centanafadine: Nuovo Farmaco per l’ADHD?
  • Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
    Il Test DIVA 2.0 per la diagnosi dell'ADHD nell'adulto
  • Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
    Tutti i Personaggi Famosi e Storici affetti da Disturbo Bipolare
  • ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
    ADHD, ecco il Nuovo Libro del Dott. Valerio Rosso
  • Il Pregabalin nella cura dell'Ansia
    Il Pregabalin nella cura dell'Ansia
  • LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
    LIFESTYLE MEDICINE, il Nuovo Libro di Valerio Rosso
  • Zolpidem: Indicazioni ed Effetti Collaterali
    Zolpidem: Indicazioni ed Effetti Collaterali
  • Buspirone: Informazioni, Indicazioni ed Effetti Collaterali
    Buspirone: Informazioni, Indicazioni ed Effetti Collaterali

INFORMAZIONI LEGALI SUL BLOG

Informativa Privacy, GDPR, Cookies, Affiliazioni, Google Adsense e Disclaimer Generale del Blog.

Copyright © 2024 ValerioRosso.com
Made with ♥ in Italy
Creative Commons License
Lifeology.it
Il canale YouTube del Dr. Rosso:
ISCRIVITI
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.