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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

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Alcol: domande e risposte sulla più pericolosa sostanza d’abuso del mondo occidentale.

02/12/2018 da Valerio Rosso 4 commenti

Dopo questo video sull’alcol mi sono arrivate tantissime nuove domande sull’uso dell’alcol e sulle bevande alcoliche. È incredibile come sia molto difficile, in Italia, ricevere informazioni attendibili e realistiche sulla pericolosità delle bevande alcoliche (vino, birra, superalcolici). In questo breve articolo provo a rispondere a tutte le domande che mi avete fatto.

Come posso bere alcolici in sicurezza?

Questa potrebbe non essere la risposta che la gente vuole sentire, ma non c’è un livello sicuro entro cui bere alcolici. Ovviamente c’è un consumo a basso rischio, ma l’OMS non stabilisce limiti particolari, perché le prove dimostrano che la situazione ideale per la salute è non bere affatto bevande alcoliche. L’alcol è strettamente correlato a circa 60 diagnosi di malattie fisiche e psichiche diverse e per quasi tutti esiste una stretta relazione dose-risposta, quindi più si beve, maggiore è il rischio di malattia. Meno si beve, meglio è. La cosa migliore e non bere alcolici per niente.

Tutte le persone del Mondo bevono?

Solo metà della popolazione mondiale beve alcolici. L’Europa ha i più alti livelli al mondo di consumo di alcol e i più alti livelli di danni alcol-correlati. L’alcol è una delle principali cause di malattia e morte prematura in Europa. Interessante il fatto che questi dati siano molto poco diffusi dai media occidentali.

L’alcol fa davvero così male?

Sappiamo che l’alcol provoca il cancro, danni neurologici e l’ipertensione e ogni anno ci sono un gran numero di infortuni legati all’alcol. E l’alcol non nuoce solo al bevitore; è molto legato alla violenza in varie situazioni sociali, per strada ed in famiglia. Inoltre alcune condizioni psichiatriche come la depressione ed il suicidio hanno stretti legami con l’assunzione di bevande alcoliche.

Quante persone muoiono per l’Alcol in Italia?

Circa 18.000 all’anno secondo alcuni osservatori, secondo altri si possono considerare, più pessimisticamente, circa 450.000 in 10 anni.

Come mai i media danno poca risonanza a questi dati cosí allarmanti?

È una bella domanda. L’alcol rappresenta un prodotto nazionale ed è fortemente radicato nella tradizione italiana, francese e di molti altri paesi europei. Ci sono sostanze d’abuso che impattano sulle persone molto meno dell’alcol che, però, vengono stigmatizzate molto di più. Vi consiglio questo mio altro video per approfondire.

E i giovani? Quanto devono preoccuparsi mentre assumono bevande alcoliche?

I giovani devono preoccuparsi molto mentre assumono bevande alcoliche dato che il cervello continua a svilupparsi fino all’età di 25 anni e l’alcol interferisce con questo processo di crescita. Il cervello dell’adolescente è particolarmente suscettibile all’alcol e iniziare a bere alcolici in giovane età aumenta il rischio di dipendenza da alcol in età avanzata e può compromettere l’efficenza generale di una persona, compromettendone l’esistenza. Più si è giovani quando si inizia a bere, e più rischi si corrono.

Ma il vino rosso non fa anche bene?

Alcune ricerche, attuate alcuni anni oro sono, hanno mostrato un lieve minor rischio di eventi ischemici (malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2) tra i bevitori di vino, da leggeri a moderati, di mezza età ed anche più anziani. Il punto importante è che gli effetti dannosi dell’alcol superano, sempre e comunque, di gran lunga qualsiasi potenziale beneficio protettivo. Una persona, giovane o anziana, otterrà benefici per la salute molto maggiori dall’essere fisicamente attivi e mangiare cibi sani rispetto all’alcol. Inoltre le sostanze antiossidanti presenti nel vino rosso sono presenti anche in molti altri alimenti che non contengono alcol.

Non bevo molto. Farà davvero la differenza per la mia salute se smetto completamente?

Anche i bevitori moderati notano benefici per la salute quando smettono di bere alcolici. Molto rapidamente notano che dormono meglio e si sentono più riposati e vigili il giorno dopo. I non bevitori trovano più facile controllare il loro peso. Inoltre si noterà un livello di aggressività e di nervosismo minori, con una maggiore energia nell’affrontare le sfide della propria vita.

Perché le donne non dovrebbero bere tanto quanto gli uomini?

Esistono motivi fisiologici molto importanti per cui il consumo di alcol è più dannoso per le donne rispetto agli uomini. La minore percentuale di acqua nel corpo di una donna rispetto al corpo di un uomo significa che l’alcol raggiungerà una concentrazione più elevata e quindi una maggiore tossicità. Inoltre, l’enzima che degrada l’alcol viene prodotto in minori quantità nel corpo di una donna, il che significa che l’alcol impiegherà più tempo a lasciare il suo organismo. Inoltre in gravidanza l’alcol ha conseguenze molto gravi sul benessere del feto.

valerio-rosso

Nel caso aveste altre domande fatele pure usando l’apposito spazio che trovate subito dopo questo articolo…

Per finire vi voglio consigliare un libro bellissimo per aprire gli occhi sul fenomeno dell’alcol e sulle conseguenze che questa sostanza ha avuto sull’Umanità. Il più bel libro per comprendere in maniera facile ed immediata le conseguenze dell’alcol sugli esseri umani è “Breve Storia dell’Ubriachezza” di Mark Forsyth. Aquistatelo al miglior prezzo su Amazon.it:

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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Info Valerio Rosso

Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Ennio Palmesino dice

    04/12/2018 alle 5:04 pm

    Ottimo articolo, per noi volontari impegnati nell’aiuto alle famiglie con problemi alcolcorrelati questi interventi sono davvero preziosi. Perché purtroppo, non circola un’informazione corretta sull’alcol.

    Rispondi
    • Valerio Rosso dice

      04/12/2018 alle 5:06 pm

      Grazie, spero sempre di poter essere utile…

      Rispondi
  2. Umberto dice

    05/04/2021 alle 7:49 pm

    Ciao,

    Volevo farti una domanda, qualche anno fa ero mezzo dipendente da alcol, per lo più birra, ma anche super alcolici e vino. Resomi conto di avere un problema smisi di bere del tutto, ebbi anche una mezza crisi di astinenza con tremori e sensazione di malessere generale. Dopo qualche mese che non bevevo un sorso ripresi a prendermi qualche sbronza occasionale ma notai subito che i sintomi dell’hangover erano tremendi anche per quantità di alcol non esagerate. Passati oramai anni non mi ubriaco più nemmeno saltuariamente ma di tanto in tanto mi concedo una birretta. Quello che ho notato è che anche bevendo solo un litro di birra ho subito vomito, emicrania e crampi addominali. La mia domanda è ora è possibile che il mio passato da semi alcolista possa avermi reso in un qualche modo allergico all’alcol? Vi è qualche studio a riguardo?

    Saluti,

    Umberto

    Rispondi
  3. giuseppe dice

    29/10/2022 alle 12:58 pm

    dottor Rosso apprezzo molto i suoi video per la competenza e l’autorevolezza con cui Lei affronta i diversi argomenti in tema di pischiatria, malattie mentali, disturbi psichiatrici.
    Mi interesserebbe avere il suo parere circa la possibilità che l’abuso di alcol possa avere una base genetica.
    Molte volte ho sentito, per giustificare l’uso smodato di alcol da parte di talune etnie (in particolare nelle popolazioni dell’est europa) che la suddetta abitudine sarebbe innata e congenita, arrivando a teorizzare che, per queste popolazioni, l’abuso di alcol sarebbe meno dannoso in quanto gli stessi sono “predisposti geneticamente.

    Grazie per il suo parere
    Giuseppe Deleo

    Rispondi

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