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Valerio Rosso

Psichiatria, Salute Mentale e Neuroscienze

Che cos’è l’Adolescenza?

27/04/2017 da Valerio Rosso Lascia un commento

L’Adolescenza è un ponte evolutivo che unisce l’infanzia all’età adulta.

L’Adolescenza rappresenta anche un’importante discontinuità nello sviluppo sui piani della biologia, della psicologia che la posizionano all’esterno sia dell’infanzia che dell’età adulta: l’adolescenza è il “terzo luogo” della nostra esistenza, il più scomodo, ambivalente e difficile da inquadrare.

Tra i vari stadi evolutivi degli esseri umani, l’adolescenza ha una reputazione discutibile, per non dire pessima, anche in relazione al terrore anticipatorio che questi delicati anni dello sviluppo incutono sui genitori. L’adolescenza è nota per i cambiamenti d’umore, i dubbi esistenziali, per i conflitti e le lotte nelle famiglie considerate troppo normative.

Queste diffuse opinioni ci colpiscono anche per il fatto che l’adolescenza è relativamente nuova sulla scena dell’evoluzione umana, in parte perché resta qualche incertezza su come definirla e se l’adolescenza sia mai esistita nella società preindustriale o esista, come noi la intendiamo, nelle comunità non occidentali.

Da un punto di vista sociologico ed antropologico, i riti di passaggio che segnano il termine dell’infanzia nelle comunità non occidentali, sono piuttosto noti. Questi eventi rituali sono costituiti da iniziazioni religiose e sociali, compiti di caccia, scarificazione, tatuaggi che sanciscono l’entrata nella comunità adulta. Di fatto questi eventi sono, però, il contrario dell’adolescenza, anzi sono la sua negazione: si passa da bambini ad adulti in maniera immediata, per crisi possiamo dire.

Allo stesso modo, in alcune comunità remote nel tempo, come l’antica Grecia, c’era una netta distinzione tra il giovane (il cosiddetto Efebo) e l’adulto; a quell’epoca, probabilmente, gli adolescenti sarebbero stati un gruppo alienato, né bambini e né adulti, esclusi da entrambe queste due comunità definite e riconosciute.

Benché qualcuno consideri l’adolescenza equivalente alla pubertà, questo non è corretto, anche se l’espressione delle proprie caratteristiche sessuali primarie e secondarie è parte importante del periodo dell’adolescenza. A tutto questo bisogna necessariamente aggiungere le modificazioni psicologiche e sociali che assecondano i cambiamenti biologici: l’adolescenza deve essere quindi definita secondo parametri biologici, psicologici e sociali.

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La Pubertà

In senso biologico il termine Pubertà si riferisce al raggiungimento della capacità biologica di procreare: sviluppo dei genitali esterni, delle ovaie e dei testicoli ed i loro prodotti, cellula uovo e spermatozoi.

Nelle femmine la pubertà si ha 2 anni prima che nei maschi ed i primi segni sono lo sviluppo delle mammelle, la crescita dei peli pubici ed ascellari e lo sviluppo di forme “femminili” caratterizzate dall’allargamento dei fianchi; in occidente le ragazze raggiungono il menarca, ovvero il primo evento mestruale, all’età di 12,7 anni in media.

Nei maschi, la crescita rapida inizia un pochino dopo, con un picco intorno ai 14 anni e con il termine verso i 17 anni; in questo periodoil pene ed i testicoli raggiungono dimensioni adulte, i peli pubici ed ascellari crescono, l’aspetto e la voce maschile maschile si definiscono. Nei maschi le polluzioni notturne iniziano a manifestarsi tra i 13 ed i 14 anni.

In entrambi i sessi, da un punto di vista prettamente biologico, questi cambiamenti strutturali e di funzione del corpo corrispondono all’attivazione di funzioni ipotalamiche, che a loro volta stimolano gli ormoni gonadotropici dell’ipofisi. Questi ormoni stimolano sia gli estrogeni, sia l’ormone luteinizzante, sia il testosterone (quest’ultimo in misura molto maggiore nei maschi rispetto alle femmine).

In questo periodo dell’adolescenza, nel Sistema Nervoso Centrale, le connessioni dendritiche raggiungono il livello adulto, riducendosi rispetto all’alta densità proliferativa che si osserva intorno ai 7 anni d’età circa; entro i 14 anni l’elettroencefalogramma manifesta quadri maturi di ritmo alfa.

Un fenomeno relativamente recente, tipico degli ultimi 40-50 anni, è il raggiungimento precoce della pubertà, soprattutto nelle ragazze della popolazione europea ed americana, dovuta probabilmente alla migliore alimentazione.

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L’Organizzazione Mentale dell’Adolescente

Mentre questi cambiamenti fisici si manifestano, analoghe modificazioni della mente hanno luogo. Alcuni autori sostengono che l’intelligenza operativa raggiunta verso i 7 anni d’età, diventa intelligenza astratta proprio nell’adolescenza.; gli adolescenti sviluppano una propensione alla valutazione astratta ed ipotetica dei problemi lasciandosi alle spalle la concretezza tipica dell’infanzia.

Sono diversi i temi cardine della maturazione della mente dell’adolescente, e possono essere riassunti in questo modo:

  1. Dipendenza rispetto ad Indipendenza
  2. Famiglia rispetto al Gruppo dei coetanei
  3. Idealizzazione rispetto a Svalutazione
  4. Identità, Ruolo e Carattere
  5. Sessualità

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Dipendenza rispetto ad Indipendenza

L’interazione dipendenza/indipendenza rimanda alla lotta intrapsichica verso l’emancipazione dalla famiglia, condizione senza la quale è impossibile puntare a mete come l’affermazione personale. Questa lotta ha radici biologiche, sociali e, soprattutto evolutive per la specie poiché la procreazione avvengono al di fuori della famiglia di origine.

Gli adolescenti sentono di doversi liberare dai legami affettivi dei genitori ed iniziano a percepire quelli più vecchi di loro come individui che esigono gratitudine o che inducono senso di colpa o vergogna dato che esercitano un controllo sulle loro azioni. Questa separazione si ottiene in molte famiglie solo con l’ambivalenza e con il conflitto, assecondando la spinta psicologica innata dell’adolescente di chiedere indulgenza e cure senza un corrispettivo senso di dovere.

Famiglia rispetto al Gruppo dei coetanei

La formazione di gruppi di coetanei mette fortemente a fuoco il tentativo dell’adolescente di allontanarsi dalla vita famigliare. Se questa strategia sia usata come elemento sostitutivo o di regressione rispetto alla vita famigliare dipende da come viene utilizzato il gruppo e da come l’adolescente determina il proprio ruolo nel gruppo.

Subito prima dell’adolescenza viene descritto il periodo del “cameratismo”, ovvero lo sviluppo di interesse verso la compagnia degli altri, il piacere della condivisione ed il confronto di segreti intimi. Nel successivo passaggio avviene la consapevolizzazione che la compagnia e la socievolezza possono tradursi in rapporti intimi con gli amici di pari età e sesso con un vantaggio evolutivo.

Fenomenologicamente le ragazze cominciano ad indossare gli stessi vestiti e a condividere una stile relazionale con gli altri, mentre i ragazzi ambiscono ad appartenere a gruppi sociali che condividono radici comuni come club o squadre; spesso questi gruppi conducono i ragazzi alla derisione della comunità adulta, con la tendenza alla formazione della fantasia che vi sia un adeguato sostegno anche al di fuori della famiglia.

 

Idealizzazione rispetto a Svalutazione

Nel tentativo di normalizzare le proprie esperienze, l’adolescente spesso trascorre molto tempo nell’idealizzazione e nella svalutazione di adulti o coetanei. Le “cotte”, le ragazze/ragazzi da copertina, l’idealizzazione di eroi dello sport o della musica sono capisaldi dell’adolescenza.

La tipica sequenza evolutiva della psiche adolescenziale implica la svalutazione della coppia genitoriale e la contemporanea idealizzazione di una figura pubblica o di un insegnante; queste idealizzazioni e svalutazioni sono comunque fragili e spesso perdono d’importanza rapidamente come si sono costruite.

In ogni caso il bisogno di svalutare i genitori fornisce un mezzo psicologico per togliere valore alla loro autorevolezza, separando l’adolescente dal desiderio edipico e permettendogli di allontanarsi dagli obblighi famigliari e di avviarsi verso mete personali.

 

Identità, Ruolo e Carattere

Nella letteratura relativa allo sviluppo della mente dell’adolescente, Identità, Ruolo e Carattere sono stati associati al nome di Erik Erikson. L’adolescente tenta sempre di stabilire continuità con il passato e di lavorare mentalmente sulle varie e spesso frammentarie idealizzazioni ed identificazioni per tentare di formare, alla fine, un’unità coerente nel proprio carattere. Il carattere diventa una sorta di “vestito d’Arlecchino” di tutte le esperienze relazionali e mentali precedenti.

L’identità che viene a formarsi non si proietta solo al passato, ma è anche rivolta al futuro nella forma di stabilizzazione di scopi, mete e nell’anticipazione di carriera e di stile di vita. Anche l’identità sessuale, il senso di Sé ed il proprio ruolo nella Comunità di riferimento sono parte di questo sviluppo.

Durante l’adolescenza questi fenomeni di stabilizzazione della propria Identità e del proprio Carattere devono avere tempi molto rapidi: se si verificano dei fallimenti in questo senso può accadere un fenomeno pericoloso definito Diffusione dell’Identità, ovvero una condizione segnata dal dubbio, dalla confusione, dall’insicurezza e da un senso profondo di inutilità che può propagarsi pesantemente nell’età adulta.

 

Sessualità

La Sessualità può essere considerata come una sottostruttura dell’Identità e nell’adolescenza si definisce nei termini dell’Identità Sessuale (sono maschio o femmina?), nel Ruolo Sessuale (mi comporto come un maschio o una femmina?) e nella scelta dell’Oggetto Sessuale (mi piacciono i maschi o le femmine?).

Le prime fasi del funzionamento sessuale sono caratterizzate da una recrudescenza della masturbazione, sia nei maschi che nelle femmine. La masturbazione diventa un canale molto usato anche per scaricare tensioni e per alleviare l’ansia. In seguito la masturbazione diventa un’attività più focalizzata sul consolidare l’identità sessuale e la scelta dell’oggetto sessuale, guidata da fantasie sugli altri.

Con l’ingresso nel mondo ed il tentativo di esprimere concretamente la propria sessualità, l’adolescente cerca un oggetto d’amore che corrisponda più o meno all’oggetto sessuale presente nella propria mente durante gli esperimenti masturbatori. In questo senso può verificarsi anche la “sperimentazione sessuale” caratterizzata da una omosessualità temporanea iniziale che si sviluppa poi in eterosessualità.

 

 

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Medico Psichiatra e Psicoterapeuta a valeriorosso.com
Mi chiamo Valerio Rosso e sono un medico, psichiatra e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico. Da anni divulgo i principali temi della Salute Mentale, delle Neuroscienze e della Medicina Digitale come blogger e come YouTuber. Alcune persone mi conoscono anche come musicista (cercatemi su Spotify, iTunes e YouTube Music).
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